Mille innocenti ogni anno, tre al giorno, stima approssimativa, vengono arrestati per poi uscire di scena dopo un periodo di travaglio e sofferenze più o meno lungo
Mille innocenti ogni anno, tre al giorno, stima approssimativa, vengono arrestati per poi uscire di scena dopo un periodo di travaglio e sofferenze più o meno lungo
Votare Sì non è un atto di destra o di sinistra, ma di buonsenso. Significa puntare una fiche sul futuro del Paese e non rimanere inchiavardati agli interessi corporativi e sprofondati nella palude di un sistema pieno di bizantinismi
Partiamo dall'ovvio, che in Italia viene ancora trattato come un'eresia: la separazione tra pubblici ministeri e giudici. È la norma nei principali Paesi europei. Solo da noi si difende un modello che confonde i ruoli e altera l'equilibrio
Non è solo l’ossessione per il fascismo eterno, che scatta ogni volta che vince chi non dovrebbe. È la stramba idea di snaturare il potere giudiziario, di trasformarlo in una trincea politica
"Quelli del No" hanno lanciato una campagna di torbida magia woodoo contro il Sì sostenendo che il nostro vero scopo è sottomettere i Pm a Meloni.
La separazione delle carriere non è un capriccio del centrodestra per punire i magistrati ma l’allineamento finale del nostro sistema giudiziario alla giurisprudenza di altri Paesi europei
I pm e i giudici, invece, da noi, hanno sempre l’aria di chi si occupa della giustizia rispetto agli avvocati che invece si occupano solo dei loro clienti: e non va bene. Sono e siamo, tutti, clienti, debitori e creditori della stessa Giustizia
Rendere chiari i ruoli è opportuno. Il sottoscritto all’epoca senatore azzurro fu condannato da una toga collezionista di carriere: Pm, deputato e senatore del Pd, sottosegretario, consigliere d’ambasciata, giudice e di nuovo Pm
Possiamo attuare la Costituzione e introdurre anche nel nostro Paese il processo moderno, dove accusa e difesa sono sullo stesso piano e un giudice terzo decide su innocenza o colpevolezza. Emettendo una sentenza indipendente, come succede da decenni in tutte le democrazie del mondo
Ma quale “pericolo per la democrazia”: in rete spunta il volantino della minoranza slovena in Italia che smaschera le bufale di queste settimane