riforma della giustizia
Chi vota No, infatti, difende proprio una norma inquisitoriale – tecnicamente inquisitoriale – del regime fascista e lo fa dando continuamente del fascista al governo che riforma in senso liberale e in linea con la Costituzione e il codice Vassalli l’ordinamento giudiziario
Un magistrato ha tutto il diritto di esprimere un’opinione. Non ha il diritto di delegittimare un pezzo di elettorato, né di trasformare un referendum in una prova di purezza morale
Il presule emerito di Ascoli: "La Chiesa non voti secondo le ideologie politiche"
Il capogruppo di Fdi alla Camera: "Le sue parole seminano odio su Israele. Non ci rappresenta"
L’affondo del costituzionalista: "Toni eversivi". Così il pm spacca pure Csm e Pd
Hanno predicato per anni la separazione delle carriere e la "terzietà" dei giudici
La sorella della premier: "Macché controllo, è l’opposto: vogliamo giudici autonomi dalle correnti". Il vertice di Fdi
Arianna Meloni, capo della segreteria politica, sintetizza: la riforma, e la vittoria al referendum, non riguardano solo Fratelli d'Italia ma è interesse della nazione
E così, a questo punto, applicando la stessa deduzione logica del procuratore, diventa facile identificare anche chi voterà "No" (oltre alle persone perbene naturalmente)