Non è solo l’ossessione per il fascismo eterno, che scatta ogni volta che vince chi non dovrebbe. È la stramba idea di snaturare il potere giudiziario, di trasformarlo in una trincea politica
Non è solo l’ossessione per il fascismo eterno, che scatta ogni volta che vince chi non dovrebbe. È la stramba idea di snaturare il potere giudiziario, di trasformarlo in una trincea politica
"Quelli del No" hanno lanciato una campagna di torbida magia woodoo contro il Sì sostenendo che il nostro vero scopo è sottomettere i Pm a Meloni.
La separazione delle carriere non è un capriccio del centrodestra per punire i magistrati ma l’allineamento finale del nostro sistema giudiziario alla giurisprudenza di altri Paesi europei
I pm e i giudici, invece, da noi, hanno sempre l’aria di chi si occupa della giustizia rispetto agli avvocati che invece si occupano solo dei loro clienti: e non va bene. Sono e siamo, tutti, clienti, debitori e creditori della stessa Giustizia
Rendere chiari i ruoli è opportuno. Il sottoscritto all’epoca senatore azzurro fu condannato da una toga collezionista di carriere: Pm, deputato e senatore del Pd, sottosegretario, consigliere d’ambasciata, giudice e di nuovo Pm
Possiamo attuare la Costituzione e introdurre anche nel nostro Paese il processo moderno, dove accusa e difesa sono sullo stesso piano e un giudice terzo decide su innocenza o colpevolezza. Emettendo una sentenza indipendente, come succede da decenni in tutte le democrazie del mondo
Dall’impeto anti-sistema degli esordi alle posizioni più garantiste al governo. Parla l’ex guardasigilli leghista Castelli: "Si capì quali erano i rischi per il Paese"
Ecco perché la giustizia ci riguarda tutti, ecco perché il giudice dev'essere obbiettivo e sereno nel decidere
I numeri di Costa (Fi) sull'ultimo biennio: oltre 100mila persone l'anno alla sbarra per accuse infondate. Gli effetti positivi della separazione sull'udienza preliminare
Rostami: "Temo processi squilibrati". Tabrizi: "Andiamo verso le democrazie"