Per Netanyahu Trump rappresenta un disegno di pace condiviso anche se molto audace, un'occasione inusitata per rinnovare il Medio Oriente con i Paesi arabi che vorranno starci
Per Netanyahu Trump rappresenta un disegno di pace condiviso anche se molto audace, un'occasione inusitata per rinnovare il Medio Oriente con i Paesi arabi che vorranno starci
Jihadisti verso la liberazione domani di 3 rapiti dopo le minacce. Le indiscrezioni sul piano per colpire il nucleare
Hamas rompe gli accordi, i gruppi anti-Netanyahu tornano in piazza
Così Hamas ha voluto che Israele e tutto il mondo vedessero i tre rapiti liberati ieri, come usciti da Auschwitz: ridotti a ombre, piegati a salire barcollando sul loro palcoscenico dopo aver patito botte, fame, freddo, buio, senza carne sulle ossa, gli occhi come fosse nere, pallidi come chi esce da una grotta dove è stato seppellito
L’intervento del presidente Usa è la variante necessaria per la svolta storica
Netanyahu alla Casa Bianca. Sul tavolo liberazione dei rapiti e colpo finale ad Hamas
Gli avevano imposto anche di sorridere, come hanno fatto per le restituzioni precedenti, ma anche la schiavitù ha i suoi limiti: Yarden Bibas, 35 anni, non può sorridere
Schiacciati dalla folla, tra urla e fischi. Ira Ben Gvir. Netanyahu congela il rilascio di 150 palestinesi, poi l’ok. Scarcerato anche il super terrorista Zubeidi
Incontro per ridefinire lo scenario. Il premier accetterà per salvare il suo governo, se avrà mano libera sull'Iran
Nel mondo cresce l'ondata antisemita e la minaccia di cancellare Israele. Tanto da far pensare a una nuova Shoah