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Vittorio Macioce

Foto profilo di Vittorio Macioce

Vittorio Macioce si ritrova spesso a muoversi tra i vari confini del giornalismo. Ed è un po' come spostarsi tra le linee, in una sorta di terra di nessuno. È capo redattore e da qualche tempo ha lasciato Milano per Roma. È cresciuto ad Alvito, un piccolo paese tra Sora e Cassino, nel versante laziale del Parco Nazionale d'Abruzzo. Quando può continua a seguire la narrativa, soprattutto quella americana. È convinto che incroci e crocicchi siano il posto più interessante per osservare il mondo.

È l'autore del romanzo "Dice Angelica" (Salani).

Si è aperto uno spiraglio per salvare la magistratura dai suoi demoni e dai suoi partiti. La candidatura di Palamara, e i referendum, sono il cambio di stagione. Luca Palamara ora è un politico.

Vittorio Macioce
Un cambio di stagione nella giustizia

Se ne è andato di botto, quasi fosse un dispetto, senza neppure dire arrivederci, con quel cuore da bastian contrario, che non smetteva mai di dare calci al mondo

Vittorio Macioce
Addio Pennacchi l'unico vero fasciocomunista

I quattro ministri grillini sanno che queste saranno giornate faticose.Non è solo la cappa di afa di un'estate torrida. È stare seduti lì, schiacciati tra Draghi e Conte, in un Consiglio dei ministri da boicottare senza però tirare troppo la corda.

Vittorio Macioce
Ci penserà il Paese reale

È da lì che forse viene la passione. C'è qualcuno che ti ha messo sul tatami o ti ha visto dare calci all'aria quando eri bambino o ti ha insegnato, senza sapere dove saresti arrivato, a sollevare i pesi

Vittorio Macioce
Quelle medaglie che portano i nomi dei nonni

Il porto d'armi, a quanto pare, è un reato (morale). Siamo già in campagna elettorale e durerà a lungo, fino al 2023.

Vittorio Macioce
Il porto d'armi non è reato

Volta la carta. Il virus sta sparigliando le certezze della politica. Chi sta con chi? È strano vedere la Lega e il sindacato da una parte e la sinistra e Confindustria dall'altra

Vittorio Macioce
Le anomalie al tempo del Covid

Settecento di qua e quasi mille di là, come una raffica di mitragliatrici, come guerriglia, come un agguato, come un ricatto, per spostare un po' più in là il discorso politico, per fare del Parlamento il terreno di una battaglia sporca

Vittorio Macioce
La sporca guerriglia degli emendamenti
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