Non chiamatelo hub. Non è per diffidenza verso le parole degli altri. Non è per il rifiuto sciovinista dell'inglese come lingua universale. È solo per non cancellare il nome che noi diamo alle cose.
Non chiamatelo hub. Non è per diffidenza verso le parole degli altri. Non è per il rifiuto sciovinista dell'inglese come lingua universale. È solo per non cancellare il nome che noi diamo alle cose.
Non è mai facile fidarsi della macchina dello Stato. Ti ci perdi. Non la riconosci. È un labirinto che ti appare senza fine, ti disorienta, ti ingoia, e non ti viene facile chiamarlo amico
Il futuro prossimo del Pd potrebbe aprirsi con un "gambetto di donna". È la mossa che battezza il romanzo di Walter Tevis e resa popolare dalla serie La regina degli scacchi.
Non ti chiedi più quando finirà. Non è rassegnazione e neppure abitudine. È che qualsiasi risposta rischia di svuotarti e di far cadere una nuova illusione
Il Pd ha perso un altro ormeggio. Non è una stagione di certezze, ma il partito di Zingaretti vede svanire tutti i punti di riferimento
I progressisti da tempo sanno solo dirsi "contro". Ma senza proposte e un'idea di futuro si consumeranno.
Il segno della discontinuità. L'attesa innervosisce, genera ansia, ti mette in testa brutti pensieri, qualche volta delude.
Anita tutte le mattine esce di casa con un banco, una sedia e un computer veloce e leggero e si piazza davanti all'ingresso della sua scuola e si collega con i mondi chiusi in una stanza.
La linea filo-Conte non convince i dem, che affilano le armi in vista del congresso
È una domenica di febbraio e perfino il sole sembra freddo. Le acque del Garda sono di un blu profondo e a Salò i turisti tedeschi si illudono che il virus si sia preso una giornata di riposo.