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Milano-Cortina 2026, gran finale all’Arena di Verona: tutto quello che c'è da sapere

Musica, danza e tradizione olimpica chiuderanno stasera all’Arena di Verona i Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026. Dalla sfilata degli atleti allo spegnimento del doppio braciere, fino al passaggio di consegne alla Francia per il 2030, sarà una serata-evento che celebra lo sport e l’identità italiana davanti a milioni di spettatori in tutto il mondo

Milano-Cortina 2026, gran finale all’Arena di Verona: tutto quello che c'è da sapere

Si chiude stasera, domenica 22 febbraio il sipario sui Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina che saluta il pubblico con una cerimonia di chiusura che promette spettacolo ed emozioni. A fare da cornice sarà la suggestiva Arena di Verona, ribattezzata per l’occasione Verona Olympic Arena, pronta a trasformarsi in un palcoscenico globale dove sport, arte e musica si incontrano per l’ultimo, grande abbraccio olimpico.

Questo sarà un momento storico, poiché l'Arena non ha mai ospitato un evento olimpico prima d'ora. Con il suo straordinario fascino e la sua storicità, l'anfiteatro romano diventa il palcoscenico perfetto per un evento che chiude il ciclo olimpico italiano, dopo Cortina 1956 e Torino 2006. Il concept scelto per la cerimonia, dal titolo “Beauty in Action” (Bellezza in azione), fonde musica, danza e arte visiva per celebrare l'incontro tra la cultura urbana e quella alpina dei Giochi.

Gli atleti e i portabandiera

Il momento clou della serata sarà il passaggio di testimone alle prossime Olimpiadi. La sfilata degli atleti sarà uno dei momenti simbolici più emozionanti. Gli italiani Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto saranno i portabandiera della delegazione, entrambi protagonisti di straordinarie imprese olimpiche, Vittozzi ha conquistato il primo oro olimpico italiano nel biathlon, mentre Ghiotto ha trionfato nell'inseguimento a squadre nel pattinaggio di velocità.

I Momenti Salienti del Programma

La cerimonia rispetterà i passaggi più solenni della tradizione olimpica, quelli che da sempre segnano la fine ufficiale dei Giochi. Tra i momenti più carichi di significato ci sarà lo spegnimento del braciere olimpico, in questa edizione il gesto sarà doppio, perché le fiamme accese a Milano e a Cortina si spegneranno in contemporanea, suggellando simbolicamente l’unione dei due poli che hanno ospitato l’evento.

Subito dopo arriverà uno dei riti più emozionanti, il passaggio della bandiera olimpica. Il vessillo a cinque cerchi sarà consegnato alla Francia, che accoglierà le Olimpiadi invernali del 2030 sulle Alpi francesi. È il momento in cui lo sguardo si sposta in avanti, si chiude un capitolo, ma se ne apre immediatamente un altro, nel segno della continuità e dello spirito olimpico.

Gli artisti presenti

La cerimonia si annuncia come un grande spettacolo multisensoriale, capace di intrecciare musica, danza e arti visive in un racconto corale dell’Italia contemporanea. Sul palco dell’Arena saliranno artisti di primo piano, Roberto Bolle porterà la sua eleganza in una coreografia pensata per esaltare la maestosità dell’anfiteatro, mentre Achille Lauro, dopo l’esperienza da tedoforo, tornerà protagonista con una performance destinata a lasciare il segno.

Accanto a lui, il collettivo elettronico Meduza trasformerà l’Arena in una grande dancefloor a cielo aperto, insieme alla potenza ritmica dei Major Lazer e alla creatività di Stewart Copeland, in un dialogo tra sonorità globali e spirito olimpico. Non mancheranno l’energia dance di Gabry Ponte e la sensibilità interpretativa di Benedetta Porcaroli, volto simbolo di una nuova generazione di artisti italiani.

Grande attenzione anche ai dettagli, i costumi firmati da Silvia Ortombina richiameranno la natura e il ghiaccio, mentre la colonna sonora, curata da Dardust e Vittorio Cosma, costruirà un ponte tra musica sinfonica ed elettronica. Il tutto sarà incorniciato da una scenografia ispirata all’acqua, elemento che unisce idealmente le vette alpine al mare, e da coreografie spettacolari capaci di valorizzare ogni angolo dell’Arena.

La presenza delle Istituzioni

La cerimonia vedrà la partecipazione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che sarà presente per rendere omaggio a tutti i partecipanti e per celebrare la fine di questi straordinari Giochi. Tuttavia, non sarà presente Donald Trump, inizialmente atteso, ma che ha deciso di non partecipare. Gli Stati Uniti saranno rappresentati da Linda McMahon, segretario all'Istruzione, e da Ryan Suter, medaglia olimpica di hockey.

Dove vederla

La cerimonia di chiusura sarà trasmessa in diretta alle 20:30 sui canali RAI ed Eurosport. In Italia, la cerimonia sarà visibile gratuitamente su Rai Play e in chiaro sui canali televisivi, mentre per gli abbonati sarà disponibile anche su Eurosport tramite piattaforme di streaming come HBO Max, Discovery+, Dazn, TIMvision e Prime Video Channels.

Il grande finale olimpico

Quella di oggi sarà una cerimonia di circa 2 ore e mezza, durante la quale verranno premiati gli ultimi eventi, come la gara femminile di sci di fondo (50 km), il bob a quattro maschile, e la finale di hockey maschile. Sarà un grande momento di celebrazione, non solo per i successi sportivi, ma anche per l’incredibile lavoro organizzativo che ha reso questi Giochi un evento indimenticabile.

Un medagliere da record

L’Italia saluta i Giochi con il miglior risultato di sempre nella storia olimpica invernale. Il bottino parla chiaro: 30 medaglie complessive, di cui 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi, numeri che valgono agli azzurri il terzo posto nel medagliere, alle spalle soltanto di potenze come Norvegia e Stati Uniti. Un traguardo storico, che supera ogni precedente edizione e che potrebbe ancora essere ritoccato nelle ultime gare di giornata.

Le regine della neve

A prendersi la scena sulle piste è stata Federica Brignone, protagonista assoluta con una straordinaria doppietta d’oro in slalom gigante e super-G. Un’impresa che la avvicina al mito di Alberto Tomba e la consacra definitivamente tra le più grandi dello sci alpino italiano. Accanto a lei, Sofia Goggia ha aggiunto un bronzo dal forte valore simbolico nella discesa libera, completando così il suo personale “tris” olimpico e confermando la sua tenacia nelle grandi occasioni.

Lollobrigida domina

Se la neve ha incoronato le sue regine, il ghiaccio non è stato da meno. Francesca Lollobrigida si è presa la scena nel pattinaggio di velocità, conquistando due ori nei 3.000 e 5.000 metri. Due successi che l’hanno resa una delle atlete simbolo di questi Giochi, capace di unire resistenza, tecnica e sangue freddo nei momenti decisivi.

Fontana nella storia

C’è poi chi, più che vincere, continua a scrivere pagine di leggenda. Arianna Fontana, oro nei 500 metri di short track, ha raggiunto un traguardo straordinario, sei Olimpiadi consecutive a medaglia, eguagliando il primato di Armin Zöggeler.

Un risultato che la proietta nell’élite assoluta dello sport mondiale e rafforza il suo status di icona senza tempo.

Un’Olimpiade da incorniciare, dunque, che consegna allo sport italiano un’eredità di successi e nuove certezze, tra record battuti e campioni destinati a restare nella memoria collettiva.

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