Crampi notturni che colpiscono le gambe, una condizione molto ricorrente e che spesso interferisce con il riposo. Si manifestano come contrazioni muscolari involontarie che colpiscono i polpacci, ma anche le cosce e i piedi. I crampi sono una problematica che può colpire anche i giovani, ma che vanta un’incidenza maggiore sulla fascia adulta e in particolare quella over.
La contrazione giunge all’improvviso al pari di una fitta, di una stretta alla parte bassa degli arti accompagnata da fastidio e dolore. Sintomi che non passano inosservati, che possono durare anche per svariati minuti incidendo sulla qualità del sonno e ridestando di colpo chi ne viene colpito. Per agire sulla condizione di disagio è fondamentale individuare le cause scatenanti.
Cosa sono i crampi notturni alle gambe
I crampi notturni si manifestano attraverso una contrazione improvvisa e involontaria, che colpisce uno o più muscoli delle gambe. Questa anomala trasmissione neuro-muscolare compare come una sorta di impulso improvviso, accompagnato da fastidio, senso di pesantezza, formicolio e dolore. Si ha un movimento involontario e improvviso della parte interessata, il più delle volte quella del polpaccio, un vero e proprio spasmo che determina il risveglio della persona interessata. Spesso si manifestano senza una vera causa evidente, e per questo vengono identificati come crampi benigni idiopatici. In presenza di una causa scatenante si parla invece di crampi secondari. Per limitare la presenza, in favore di un sano riposo notturno, è fondamentale individuare le cause scatenanti, magari con il supporto del medico di fiducia.
Crampi notturni, tutte le cause
Nonostante compaiano con frequenza i crampi notturni alle gambe risultano una problematica ancora poco conosciuta, protagonista di ricerche e studi. Colpiscono in percentuale maggiore la fascia adulta e in particolare quella over, disturbando il riposo notturno. Secondo molti studi condotti negli anni i crampi sembrerebbero trarre origine da un’anomalia dei neuroni motori periferici, responsabili della stimolazione delle contrazioni dei muscoli con vere e proprie scariche nervose del tutto involontarie e improvvise che coinvolgono le gambe. Per risolvere la problematica è fondamentale individuare la causa scatenante, di seguito le 5 più comuni.
Affaticamento muscolare
I crampi muscolari notturni possono derivare da un affaticamento muscolare, causato da una serie di sforzi fisici effettuati durante la giornata. Oppure da un esercizio sportivo di intensità elevata, praticato in modo eccessivo. Anche la posa notturna dei piedi, spesso in flessione, può agevolare una contrazione involontaria dei muscoli.
Disidratazione e carenza di sali minerali
Una scarsa idratazione incide sul benessere personale, riducendo l’apporto idrico ai muscoli e alterando l’equilibrio degli elettroliti. Anche un’intensa sudorazione notturna può favorire uno stato di disidratazione. Al pari di una serie di carenze di sali minerali quali magnesio, potassio, calcio e sodio, utili per regolare le contrazioni muscolari. Il magnesio ad esempio è fondamentale per il rilassamento muscolare, mentre un livello basso di potassio porta alla sudorazione e a problematiche gastrointestinali.
Sedentarietà e stile di vita
Una vita troppo sedentaria, con un’attività fisica scarsa o assente, magari condizionata da uno stato di salute che obbliga alla posizione seduta. Al pari di una postura eretta protratta a lungo durante la giornata o a posizioni scorrette assunte durante il sonno, sono tutti fattori che incidono sulla possibilità di favorire i crampi muscolari. Anche lo stile di vita svolge un ruolo primario, un’alimentazione povera di sali minerali, con carenza di Vitamina D e con un consumo eccessivo di alcolici incide sul benessere personale.
Condizioni mediche
Le condizioni mediche possono concorrere alla formazione dei crampi muscolari, come ad esempio l’insufficienza venosa che può portare alla formazione delle vene varicose. Le malattie epatiche, quelle metaboliche o anche ormonali, seguite dalle infiammazioni di tendini e legamenti. Anche le patologie neurologiche possono incidere, tra queste il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, la neuropatia periferica e la stenosi del canale lombare o la compressione delle radici nervose a livello della colonna vertebrale, fino alla sindrome della gamba senza riposo.
Farmaci
L’assunzione di alcuni farmaci può agevolare questa condizione di disagio, in particolare quelli per contrastare l’osteoporosi, per problemi del sistema nervoso, anche alcune tipologie di antinfiammatori e diuretici.
I rimedi per non avere dolori alle gambe di notte
Non esiste un’unica via per contrastare la problematica, ma un insieme di azioni che possono migliorare la condizione e anche prevenirla. A partire da uno stile di vita più sano, con passeggiate, ginnastica dolce, fino a una valida attività fisica che contempli la presenza dello stretching da eseguire prima di andare a letto così da allungare e rilassare i muscoli.
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Ottimi i massaggi con l’olio di zenzero e rosmarino, come posizionare le gambe in alto per favorire la circolazione. Seguendo una dieta equilibrata con alimenti ricchi di vitamine e di minerali come il potassio, il calcio e il magnesio. Ad esempio banane, noci, mandorle, fichi, legumi e avocado.
Riducendo il consumo di alcolici in favore di una valida e sana idratazione.Se la condizione dovesse presentarsi con costanza è bene chiedere supporto al medico che potrà consigliare il rimedio più adatto, a fronte della singola condizione medica.