
Il ristorante secondo la legge: un manuale per chi cucina, serve e amministra
Arriva in libreria A Cena con Diritto, un volume scritto dal giurista Alessandro Klun che racconta con linguaggio semplice e molti esempi un aspetto che non si racconta mai dell’attività di somministrazione del cibo: il dedalo di norme a cui è sottoposto qualsiasi locale, dagli aspetti burocratici e dell’HACCP fino alle gestione delle recensioni negative e dei prezzi (e sovrapprezzi)
L’amaro Grinta completa i “fab four” di Glep
Prodotto con ginepro, genziana, achillea, menta piperita, quassio, eucalipto, rabarbaro e altre botaniche segretissime e nel bicchiere profondo e affilato, è l’ultimo prodotto in ordine di tempo della azienda fondatada Luca Garofalo ed Ezio Primatesta
Vacanze in cantina: il nuovo trend nella guida de IlGolosario
È uscita la quarta edizione del volume ideato da Paolo Massobrio e Marco Gatti che recensisce 1.700 cantine che non sono solo un luogo dove degustare un buon calice ma una destinazione per vacanze, relax, cultura, oltre che la chiave di accesso a un territorio. Un vero vademecum a un mondo che coinvolge 15 milioni di persone l’anno e muove 40 miliardi di euro di Pil
Ansitz Heufler, l’osteria di Niederkofler
Lo chef altoatesino, tre stelle Michelin con una cucina improntata alla rigida filosofia del “Cook the Mountain”, ha da qualche mese aperto un locale semplice ma buonissimo e coerente con i suoi valori in un albergo ricavato da una dimora rinascimentale che si trova a Rasun di Sopra, in Val Anterselva. Una vera grande scoperta, a prezzi assai interessanti
Il “White Album” di Matteo Ascheri
Il produttore piemontese, che ha dato nuovo sprint a una cantina nata a Bra nel 1880, punta tutto su una produzione “unplugged”, ovvero con la tecnologia ridotta al minimo, e su un approccio agronomico sostenibile. Il cuore della produzione è il Nebbiolo, ma lui per l’estate propone tre bianchi (l’Arneis, il Viognier, il Metodo classico) accostandoli ad altrettanti brani della celebre opera dei Beatles
Feudi del Pisciotto omaggia Giacomo Tachis
La cantina siciliana del gruppo Domini Castellare di Castellina presenta una nuova etichetta, un passito dedicato al grande enologo che è stato il primo a credere nella rinascita enologica dell’isola. Un vino anomalo, da uve Semillon e Gewürztraminer, che non è adatto soltanto al fine pasto, ma grazie alla sua acidità può sostenere un intero pasto. Nel resto della produzione, due linee: Colori di Sicilia e I Putti del Serpotta
Torre Alta, il nuovo volto del Chianti Classico
Da Castellare di Castellina un Sangiovese in purezza da vigne storiche, pensato per guardare lontano restando ben piantato nella tradizione. Un vino strutturato e profondo ma anche versatile, con un passaggio in legno di sette mesi estremamente discreto. Nell’etichetta, come tradizione aziendale, c’è anche in questo caso un uccellino, la Cinciallegra simbolo di sostenibilità
Roma, vent’anni al bancone di Freni e Frizioni
Da ex officina a hub culturale nel cuore di Trastevere: il locale simbolo della mixology romana (e al 53esimo posto mondiale nella 50 Best Bars) festeggia due decenni di vita. E lo fa continuando a innovare e ad accogliere ogni giorno un pubblico molto eterogeneo. «Nonostante i traguardi raggiunti, ogni anno ripartiamo da zero. C’è sempre voglia di rimettersi in discussione», spiegano i titolari
Le Guide de L’Espresso varcano i confini
Nasce “Best Restaurants & Wines of 2025”, pubblicata in inglese e francese, che vuole portare l’eccellenza del gusto italiano nel mondo: 100 ristoranti e 100 cantine selezionati lungo tutta la penisola e raccontati al resto del mondo. E 20 interviste esclusive, 10 a chef e 10 a produttori vitivinicoli. Un progetto firmato da Luca Gardini e Gianluca Montinaro
Dry, giro del mondo in sei pizze
In occasione del ciclo di eventi che culminerà il giorno 15 luglio nello svelamento della lista italiana di 50 Top Pizza, la più importante guida mondiale del settore, il locale di via Solferino a Milano propone ogni sera la creazione di una delle migliori pizzerie del mondo: da Barcellona ad Amsterdam, da Puteaux a Singapore, da Londra a Madrid. Sempre con un biglietto di andata e ritorno da Napoli
Bartolini al Mudec, il Duomo gastronomico di Milano
Racconto di un pranzo nel migliore ristorante della città, unico tre stelle cittadino dopo l’epopea di Gualtiero Marchesi. La cucina è affidata al piemontese Davide Boglioli, che esprime con la sua sensibilità e il suo istinto il magistero di Bartolini e dà vita a un percorso indimenticabile per pulizia, eleganza, contemporaneità, stagionalità


























