
Pipero: Rubik, juke-box, bitcoin e la cucina di Scamardella
Il ristorante romano del celebre patròn è un luogo pieno di sorprese: si gioca con il cubo, si sceglie la musica da una carta delle canzoni, si paga con le criptovalute e soprattutto si gode dei piatti delicati ed equilibrati dello chef di Bacoli. Il tutto dà vita a una delle esperienze gastronomiche più straordinarie che si possano fare nella capitale
Le Brunate, la nuova tavola firmata Ceretto
In una zona delle Langhe a cui la famiglia di produttori di vino è molto legata per lo storico cru e per la Cappella del Barolo “colorata” da Sol LeWit e David Tremlett, è nato un nuovo locale, né ristorante né trattoria. Lo chef Simone Burlotto propone pochi piatti stagionali perfetti da accompagnare a un calice delle tante etichette che compongono una carta di territorio ma non solo
Poma, le Sorelle che vogliono sedurre Milano
Vladimiro e Caterina Poma, in cucina lui, in sala lei, sono i due osti che hanno aperto un mese fa a Lambrate un locale che ha già incuriosito i gourmet della città. Un locale doppio (osteria all’ingresso, trattoria nella parte più nascosta, che aprirà in autunno) che riproduce la filosofia di Silvano, da cui arrivano: vini non convenzionali, menu di mercato e un’informalità che mette a suo agio tutti
Piccolo Ronin, l’izakaya nel cuore di Chinatown
Nuova proposta estiva per il locale al piano terra della palazzina milanese ricca di insegne legate all’Oriente, tutte di grande successo. Il menu prevede degli antipasti, una piccola carta di sushi e sashimi, dei bun, il Wagyu Burger e l’ottimo Gyudon, una ciotola di riso con fettine di manzo. E con la bella stagione apre anche lo spazio esterno con una copertura “cabriolet”
Allegrini, la Valpolicella è una questione di famiglia
L’azienda fondata da Giovanni e oggi condotta dai nipoti Francesco (presidente), Matteo, Giovanni e Silvia, è tra le più importanti del territorio veronese e non punta su un’etichetta simbolo ma piuttosto su un progetto complessivo che tiene assieme vigneti, vini, storia e territorio in un’unica visione. Tra i vigneti storici La Grola, La Poja e Fieramonte
J. Hofstätter, una degustazione-tour in 4x4 tra i vigneti dell’Alto Adige
La cantina di Martin Foradori ha pensato a un’esperienza davvero unica per chi ha voglia di conoscere le parcelle da cui nascono le singole etichette. In fuori strada si arriva a Termeno, tra il vigneto Castel Rechtenthal e il maso Kolbenhof, terra di Gewürztraminer, poi alla tenuta Steinraffler, casa del Lagrein e alla tenuta Barthenau, vocata al Pinot Nero. Tappa finale alla sede di Termeno
Sachi, un giapponese con vista sul Duomo
La terrazza del ristorante al quarto piano di Palazzo Cordusio è uno dei rooftop più spettacolari di Milano, per la vista impagabile sul centro della città ma anche per la cucina che, nel nuovo menu, mixa la tradizione nipponica con influenze provenienti da altre culture gastronomiche asiatiche e punta forte sulla condivisione e sulla robata, la tradizionale griglia al carbon
La birra artigianale italiana fa 30 (e lode)
Nel 1996 era una scommessa, oggi è un settore che conta 900 microbirrifici e 200 brewpub e vale circa il 2,5% dell’intera produzione nazionale. Per celebrare l’anniversario Unionbirrai ha promosso “Buona questa Birra!”, un progetto che ha coinvolto oltre cento produttori nella realizzazione di una stessa birra, una Italian Pilsner, interpretata però secondo la sensibilità di ciascun birraio
Il Mannarino conquista anche City Life
Filippo Sironi e Gianmarco Venuto portano anche nel quartiere più contemporaneo e dinamico di Milano il loro format di successo che dà una veste moderna alla macelleria di quartiere. Si sceglie la carne da un bancone ascoltando i consigli del macellaio, si decide la cottura e gli eventuali contorni e si viene serviti. Il tutto con una formula agile e veloce e con prezzi convenienti
Yapa, dalla Spagna al mondo
In via Monte Nero, a Milano, un locale nato nel 2021 per iniziativa dello chef toscano Matteo Pancetti, che l’ha trasformato in uno spazio materico e vagamente brutalista nel quale la sua cucina ricca di ispirazioni iberiche e contaminata da spunti di tutto il mondo, dialoga con il cocktail bar guidato da Matias Sarli. Ma il punto forte è l’atmosfera impareggiabile
Biondi-Santi si racconta con la letteratura
La storica azienda di Montalcino, che “inventò” il Brunello, per il quinto anno affianca al racconto enologico dei suoi vini quello delle persone che li fanno con un progetto che punta su podcast e audiolibri e, da quest’anno, sulla collaborazione con cinque scrittori della Scuola Holden di Torino, che hanno trascorso al Greppo alcuni giorni. Il tema dell’anno è “Generazioni”
La cucina brutalista di Fronduti
Lo chef celebra i diciott’anni di Manna, il suo locale di NoLo, a Milano, dove persegue la sua poetica essenziale, ricca di contrasti, diretta, espressiva, lontana dalle tradizioni da ricettario della nonna. Tra i piatti più interessanti la Lumaca, aglio, olio, peperoncino, bottarga e aglio e lo Spaghetto freddo con crostacei, acetosella, rafano e uova di pesce
La pizza numero uno in Italia è a Milano
È Confine di Francesco Capece e Mario Ventura ad aggiudicarsi il primo posto di 50 Top Pizza Italia 2026, la classifica di riferimento nel settore. Una vera rivoluzione geografica in un mondo che fino a qualche anno fa era dominato dalla Campania e che invece oggi ha orizzonti molto più ampi. Al secondo posto a pari merito I Masanielli di Caserta e Seu Pizza Illuminati di Roma
È il gelato il tesoro nascosto di Peck
La storica gastronomia milanese in via Spadari lo produce artigianalmente nei suoi laboratori seguendo i criteri che caratterizzano il marchio. Le ricette limitano lo zucchero, lasciando spazio ai sapori delle materie prime, mentre nei sorbetti la percentuale di frutta arriva fino al 70 per cento. Tra i gusti, Pesca e basilico, Panettone e Stracciatella alla mandorla. E da settembre il Parmigiano Reggiano
Locanda de Banchieri, la magia della Lunigiana
Il ristorante di Fosdinovo, una stella Michelin, rappresenta al meglio questa terra di confine tra Toscana e Liguria, con l’Emilia non distante. La cucina dello chef e patròn Giacomo Devoto rilegge le tradizioni locale con una sensibilità tipicamente contemporanea e con una valorizzazione delle materie prime, comprese quelle che arrivano dal vicino orto
























