Leggi il settimanale

Anas ha aperto al traffico il ponte ad arco a via inferiore San Giuliano sulla carreggiata in direzione Agrigento della nuova SS 640 “Strada degli Scrittori”. Alla cerimonia di apertura hanno preso parte tra gli altri: il Vicepresidente del Consiglio e Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini; l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme; il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani; il Sindaco della città di Caltanissetta, Walter Tesauro. L’AD di Anas, Claudio Andrea Gemme, nel corso della cerimonia, ha dichiarato: “Ringrazio tutti quanti hanno contribuito alla realizzazione di questo ponte avveniristico di altissimo pregio, qualità e affidabilità. Una nuova opera, possiamo dire che da oggi si riscrive la storia della viabilità fra Agrigento-Caltanissetta. Con 28 chilometri di nuovissimo tracciato di strada extraurbana principale e un investimento complessivo di oltre un miliardo di euro. Da tanti anni questa infrastruttura attendeva di essere messa al servizio della collettività siciliana. Oggi siamo qui a testimoniare che, grazie al lavoro e all’impegno di tutti, abbiamo potuto superare una situazione di crisi che fino a qualche anno fa non sembrava potesse essere sovvertita”. Anas (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Inaugurato il Ponte ad arco San Giuliano di Anas lungo la nuova SS 640 a Caltanissetta

Nel 2024 il settore dei parchi divertimento in Italia ha registrato una crescita significativa, confermandosi uno dei motori del turismo nazionale. Secondo il Rapporto Annuale SIAE, sono aumentati i giorni di apertura (+4,9%), i visitatori (+7,4%) e il fatturato, che ha superato i 300 milioni di euro

Roberta Damiata
Parchi divertimento sempre più inclusivi e in crescita: presentati i dati SIAE 2024

Il 26 agosto 2010, ad Avetrana, la quindicenne Sarah Scazzi scompare nel nulla. Dopo 41 giorni il suo corpo viene ritrovato in un pozzo. Per il delitto vengono condannate all’ergastolo la cugina Sabrina Misseri e la zia Cosima Serrano. Lo zio Michele Misseri, che si autoaccusò per poi cambiare più volte versione, viene condannato a 8 anni per soppressione di cadavere.Nonostante le sentenze definitive, restano dubbi. Le celle telefoniche collocano Sabrina e Cosima nei pressi del pozzo il giorno dopo la scomparsa. Il cellulare di Sarah, in parte bruciato, viene ritrovato settimane dopo da Michele Misseri, che lo aveva nascosto. Il movente ipotizzato è la gelosia per un ragazzo, ma appare debole. Le testimonianze, a tratti contraddittorie e ritrattate, hanno contribuito a generare depistaggi e zone d’ombra.Nel 2024 la Corte europea ha respinto l’ultimo ricorso. Lo stesso anno Michele è tornato libero e ha ribadito di essere l’unico colpevole. Si parla ora di possibili nuove analisi sul DNA trovato sotto le unghie di Sarah. A distanza di quindici anni, la verità su Avetrana resta, per molti, ancora incompleta.

Alessandro Politi
Sarah Scazzi: abbiamo creduto alla bugia giusta?
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica