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Shamima Begum, Amira Abase e Kadiza Sultana hanno lasciato Londra a febbraio diretto verso i territori occupati dal sedicente Stato islamico. Passate dalla Turchia, hanno raggiunto il confine siriano e ora sarebbero a Raqqa. Due di loro si sono sposate con i jihadisti

Andrea Cortellari
Le tre minorenni inglesi dirette in Siria

Le attiviste del movimento nato in Ucraina sono tornate in azione a Madrid, dove si dicuteva di una legge sulla sicurezza dei cittadini

La protesta delle Femen in Spagna

Ben Britton lavora al Wild Animal Encounters a Sidney. Sta aiutando un leoncino di otto mesi a imparare a stare in acqua. Un compito di cui normalmente si prenderebbe carico la madre, che però ha rifiutato il piccolo e i suoi due fratelli

L'uomo che insegna a nuotare al leone

Ogni anno sulle spiagge attorno a Mont Saint-Michel si abbattono onde alte fino a quattordici metri. Uno spettacolo maestoso che ogni volta attira moltissimi turisti. Il fenomeno - con un filo d'esagerazione - è stato rinominato "marea del secolo". Ma ogni diciotto anni l'oceano raggiunge lo stesso livello

Lucio Di Marzo
La Bretagna attende la "marea del secolo"

Sexy, sorridente e felice mentre corre e salta in spiaggia: così si mostra Melita Toniolo, la bella Diavolita, nelle immagini del suo profilo Instagram.

Chiara Console
Melita Toniolo, sexy in spiaggia

"Una ferita aperta" nel Paese. Così è stato definito il problema delle violenze sulle donne in Turchia, dopo che la ventenne Ozgecan Aslan è stata uccisa e poi data alle fiamme a Mersin, dopo avere tentato di resistere a uno stupro. Due giorni fa un gruppo di manifestanti ha ricordato i fatti scendendo in piazza in gonna e denunciando: "Un abito corto non basta per essere definite immorali e rischiare violenze"

In minigonna contro gli stupri. La protesta a Istanbul

Piccoli terroristi crescono. L'Isis ha pubblicato un video in cui una settantina di bambini vengono addestrati in un campo

Fabio Franchini
I baby jihadisti del Califfato

Da baby-sitter a maestro, ma comunque unico baluardo contro la minaccia degli estremisti, a cui la sinistra "indicherebbe la via per Gerusalemme". La campagna del premier israeliano, che si presenta come "uomo forte", ma cerca anche di risultare umano

Andrea Cortellari
Gli spot della campagna di Netanyahu
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