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"Dobbiamo anche sbloccare i milioni di tonnellate di grano che sono bloccati nei porti del Mar Nero. Ho appreso oggi che ci sono due settimane per sminare i porti, il raccolto arriverà alla fine di settembre, e una serie di scadenze che diventano sempre più urgenti. Sono scadenze che ci avvicinano regolarmente, inesorabilmente al dramma". E' l'urgenza sottolineata dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa seguita all'incontro avuto, insieme a Macron e Scholz, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Elysee (Alexander Jakhnagiev)

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Ucraina, Draghi: "Sbloccare grano sempre più urgente, dramma si avvicina"

"Le atrocità commesse in questa guerra testimoniano con terribile chiarezza quanto questo progetto sia essenziale. Oggi ho visitato Irpin, un luogo di massacri compiuti dall’esercito russo. Sono fatti terribili, che turbano nel profondo e che condanniamo senza esitazioni", le parole del presidente del Consiglio Draghi nel corso della conferenza stampa a Kiev. / Eliseo (Alexander Jakhnagiev)

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Draghi: "Condanniamo senza esitazione atrocità commesse in Ucraina"

"Oggi è una giornata storica per l'Europa. Italia, Francia e Germania - tre Paesi fondatori dell'Unione europea e il Presidente della Romania sono venuti in Ucraina per offrire il loro sostegno incondizionato al Presidente Zelensky e al popolo ucraino. Un popolo che si è fatto esercito per respingere l'aggressione della Russia, per vivere in libertà". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso di una conferenza stampa congiunta con i leader di Ucraina, Francia, Germania e Romania all'interno del complesso della presidenza a Kiev. Elysee (Alexander Jakhnagiev)

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Ucraina, Draghi: "Giornata storica per Europa, appoggio incondizionato a Zelensky"

"Civili innocenti sono stati colpiti, le case distrutte, un'intera città distrutta, in cui non c'erano affatto infrastrutture militari. E questo la dice lunga sulla brutalità della guerra di aggressione russa", le parole del cancelliere tedesco Scholz a Irpin, in Ucraina. / Instagram Scholz (Alexander Jakhnagiev)

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Scholz a Irpin: "Città distrutta, guerra russa brutale"

"L'Italia ha recepito appieno tutte le misure sanzionatorie approvate nei confronti della Russia, le nostre aziende hanno lasciato il Paese, o ne stanno programmando l'uscita, e le autorità hanno provveduto a sequestrare i patrimoni degli oligarchi russi. In aggiunta, abbiamo programmato l'uscita dalla dipendenza dal gas russo entro i prossimi 18 mesi, tuttavia, sarebbe opportuno che gli Stati Uniti si rendessero conto della necessità di ripartire in maniera equa i costi delle sanzioni, se ciò non dovesse accadere, se l'opinione pubblica italiana si rendesse conto che il Paese paga costi di gran lunga più elevati rispetto ad altri, sarebbe difficile mantenere il fronte interno". Lo ha detto il senatore Adolfo Urso, presidente del Copasir, intervenendo nel quadro della sua visita a Washington all'evento "Defending western economies against chinese unfair practices", organizzato dal think tank American Enterprise Institute. " American Enterprise Institute (Alexander Jakhnagiev)

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Urso (Copasir): "Italia rispetta le sanzioni, ma costi vanno ripartiti in maniera equa"

"Vogliamo costruire la pace. Il che significa che a un certo punto tutti noi vogliamo che il fuoco si fermi e che le discussioni riprendano. E quindi non ho mai condiviso le osservazioni che consistevano nel dire che oggi faremmo guerra al popolo russo e che domani vorremmo annientarlo, poiché è quello che a volte si dice. No, perché ad un certo punto, quando avremo aiutato il più possibile a resistere, e l'Ucraina avrà vinto, dovremo negoziare", le parole del Presidente francese Macron in Romania. / Eliseo (Alexander Jakhnagiev)

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Ucraina, Macron: "Vogliamo costruire pace, a un certo punto dovremo negoziare"

"Non ci siano dubbi: non esiste nessuna giustificazione giuridica, né politica, per modificare unilateralmente un accordo internazionale. Aprire la porta alla modifica unilaterale di un accordo internazionale è una violazione del diritto internazionale. Chiamiamo le cose col loro nome: questo è illegale", le parole del vicepresidente della Commissione Ue Sefcovic sul Protocollo dell'Irlanda del Nord. / Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Brexit, Commissione Ue: "Rottura accordo su Irlanda del Nord è illegale"
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