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La Guida suprema iraniana Ali Khamenei attacca Donald Trump, accusandolo di essere responsabile delle morti in Iran durante le proteste degli ultimi giorni. "Riteniamo il presidente degli Stati Uniti colpevole per le vittime, i danni e le calunnie da lui rivolte alla nazione iraniana", ha detto l'ayatollah in occasione della festività islamica dell'Eid al-Mab'ath, secondo quanto riporta il suo profilo su X.

Ansa
Khamenei attacca Trump: "Colpevole per i morti in Iran"

Un vecchio video di Julio Iglesias è tornato alla ribalta in Spagna, scatenando polemiche e indignazione sui social. Nel filmato, risalente agli anni ’90 o ai primi 2000, il cantante bacia con insistenza la conduttrice Susana Giménez durante un programma tv, nonostante i tentativi della presentatrice di allontanarsi. Il video ha rapidamente fatto il giro dei social, con TikTok che si è riempito di clip simili in cui Iglesias appare invadente con altre presentatrici. La scena, che all’epoca non suscitò grande scandalo, oggi è letta alla luce delle accuse di molestie e violenza sessuale mosse da due ex collaboratrici domestiche del cantante. Julio Iglesias ha negato ogni addebito dichiarandosi innocente.

Roberta Damiata
Julio Iglesias, torna virale il bacio forzato a una conduttrice tv

"La Cia vuole sapere la verità sulla Cina. Stiamo cercando persone che conoscano la verità e possano raccontarla". È questo, in sostanza, il messaggio chiave contenuto nell'ultimo video realizzato e pubblicato dalla Central Intelligence Agency, l'agenzia di intelligence Usa impegnata, a quanto pare, in una campagna di reclutamento di agenti stranieri che conoscano i segreti di Pechino. Il filmato, diffuso in lingua mandarino sui canali social ufficiali dell'agenzia, ha attirato immediatamente l'attenzione di osservatori internazionali e governi, sollevando interrogativi sulla portata e sulle implicazioni di un'operazione comunicativa molto particolare. Un'operazione non inedita ma per la prima volta effettuata in maniera così esplicita...

Redazione
Il video della Cia per reclutare spie cinesi

La missione Crew 11 si è conclusa con un ammaraggio nell’Oceano Pacifico, al largo della California. Il rientro è avvenuto in anticipo a causa di un problema di salute che ha coinvolto uno dei membri dell’equipaggio: un evento senza precedenti nei 25 anni di attività della Stazione Spaziale Internazionale.Dopo 167 giorni in orbita, sono tornati sulla Terra a bordo della capsula Crew Dragon Endeavour gli astronauti Zena Cardman e Mike Fincke della NASA, Kimiya Yui dell’agenzia spaziale giapponese JAXA e Oleg Platonov dell’agenzia russa Roscosmos.Il primo a uscire dalla navetta è stato Fincke, 58 anni, il più anziano del gruppo, che ha salutato sorridendo prima di essere sistemato sul lettino, come da protocollo per chi rientra da missioni di lunga durata in assenza di gravità. A seguire hanno lasciato la capsula Cardman, Yui e Platonov. Per tutti sono ora previsti i consueti controlli medici post-volo.

Ansa
Rientrata la missione Crew 11: primo ritorno anticipato dalla ISS in 25 anni

Le animazioni mostrate dalla CCTV, con flotte di caccia avanzati e navi madri nei cieli, suggeriscono che Pechino voglia preparare l’opinione pubblica a un cambio di paradigma. Se anche solo una parte delle idee del Nantianmen dovesse concretizzarsi, l’equilibrio della guerra aerea e spaziale potrebbe subire una trasformazione profonda.

Redazione
Ecco il futuristico progetto del Nantianmen cinese
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