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I filmati UGC pubblicati sui social media mostrano una folla radunata in piazza Punak a Teheran, in Iran, che canta slogan mentre fuochi d'artificio esplodono nel cielo. Queste ultime manifestazioni si verificano nonostante il blackout di Internet a livello nazionale e la brutale repressione da parte delle autorita'.

Redazione web
Proteste in piazza Punak: e dal corteo partono fuochi d'artificio

Sui social in Iran sono circolate immagini che mostrano i manifestanti scendere nuovamente nelle strade di Teheran nonostante l'intensificarsi della repressione. Nel secondo video, i cittadini di Teheran ballano e festeggiano attorno a un falò acceso su una strada della capitale iraniana. Si sentono i manifestanti scandire “Pahlavi tornerà”, riferendosi al principe ereditario iraniano in esilio Reza Pahlavi, che sta cercando di posizionarsi come protagonista nel futuro del suo Paese. Sono due settimane che nelle strade dell'Iran infiamma la protesta contro il regime.Con Internet fuori uso e le linee telefoniche interrotte, è diventato più difficile valutare le manifestazioni dall'estero. Tuttavia, secondo l'agenzia di stampa statunitense Human Rights Activists News Agency, il bilancio delle vittime delle proteste è salito ad almeno 72 morti e oltre 2.300 arrestati. La TV di Stato iraniana sta riportando le vittime delle forze di sicurezza

Redazione web
La danza dei manifestanti intorno a un falò a Teheran

La morte di Renee Good, uccisa da un agente federale durante un’operazione di immigrazione in Minnesota, continua a scuotere gli Stati Uniti e ad alimentare proteste in diverse città.

Francesca Salvatore
Minneapolis, spunta nuovo video girato dall'agente dell'Ice

Dopo oltre sedici mesi di detenzione a Caracas, Biagio Pilieri è tornato in libertà e ha potuto riabbracciare i suoi familiari all’uscita dal carcere dell’Elicoide. Con lui è stato rilasciato anche Enrique Marquez, ex primo vicepresidente dell’Assemblea Nazionale

Ansa
Venezuela, liberato Biagio Pilieri: l'abbraccio con i familiari

Centinaia di persone si sono radunate a Minneapolis sul luogo della sparatoria in cui un agente dell'Ice ha ucciso una donna bianca disarmata. Alla protesta pacifica hanno preso parte in abito talare anche i religiosi della vicina chiesa luterana: "Siamo qui per unirci a un quartiere che soffre e a una città che si sente sotto assedio", ha detto la reverenda Ingrid Rasmussen che aveva aperto la sua chiesa durante le proteste per la morte dell'afro-americano George Floyd. La protesta è stata finora pacifica. Alcuni manifestanti hanno cartelli di insulti all'Ice, altri sventolano bandiere messicane o indossano la kefiah. Pochi isolati più a nord, auto e barricate improvvisate hanno bloccato la strada principale.A pochi isolati di distanza, più a nord, la tensione è salita: alcune auto e barricate improvvisate hanno bloccato la principale arteria stradale, paralizzando il traffico. Nessuno scontro, ma il messaggio è stato chiaro: la rabbia resta, anche quando la piazza sceglie la via pacifica.

Ansa
Minneapolis, cittadini in strada dopo l'uccisione di Renee Nicole Good
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