Lo studio apre le porte a possibili future nuove terapie per il trattamento di questa patologia neurodegenerativa
Lo studio apre le porte a possibili future nuove terapie per il trattamento di questa patologia neurodegenerativa
Proteina C-reattiva, colesterolo LDL e lipoproteine(a). Sono questi, secondo uno studio, i biomarcatori che predicono il rischio di eventi cardiovascolari
La ricerca, pubblicata su The New England Journal of Medicine, prende in considerazione 133 studi, svolti in 39 Paesi. I fattori di rischio individuati rappresentano il 50% dei casi totali a livello globale
Lo studio europeo Ai-Mind sui disturbi cognitivi lievi evidenzia che una parte dei pazienti evolve verso la demenza entro due anni. In Italia sono coinvolte circa 950 mila persone. Rischio più elevato nei Paesi del Nord Europa, legato anche a fattori genetici e biologici
Il carcinoma della mammella si conferma in Italia come il tumore più diffuso nel sesso femminile, rappresentando circa un terzo delle malattie neoplastiche che colpiscono le donne
Il vaccino contro l'herpes zoster ha mostrato due importanti proprietà: può prevenire e rallentare il declino cognitivo. Ora è necessario approfondire questi due aspetti
umerosi gli incontri e le sessioni organizzate presso l’Università Medica Internazionale UniCamillus, a Roma
Il punto del Prof. Massimiliano Caprio, Resp. Lab. Endocrinologia Cardiovascolare IRCCS San Raffaele Roma e ordinario di Endocrinologia all’Università Telematica San Raffaele, in occasione della Giornata Mondiale del Diabete: "La sfida è personalizzare la cura e prevenire con la medicina di precisione e gli screening genetii"
Gli studi rappresentano una speranza importante per i pazienti affetti da quella che è considerata a tutti gli effetti una delle malattie croniche più diffuse al mondo
Il presidente Pontecorvo: "Abbiamo soluzioni integrate sviluppate in Italia"