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'Distruggere e demolire è assai più fragile che costruirè. Così si esprimeva Arnaldo Forlani, che era un costruttore, anche in politica estera". Lo ha detto Ettore Rosato, deputato di Azione-Italia Viva, ricordando alla Camera la figura di Arnaldo Forlani. "Conciliare posizioni diverse, tessere alleanze, umanità, correttezza, vocazione diplomatica. Queste sono parole che possono descrivere Arnaldo Forlani. E' stato un politico preparato, competente, prudente, riflessivo. Un uomo di pace, che ha lavorato in maniera intensa sulle relazioni multilaterali, sulla cooperazione internazionale, sull'europeismo. Teorizzava il potere discreto, la consuetudine della prudenza e della collegialità. Accettò la condanna e le critiche. Non si è mai sottratto alle accuse. Fece tutto con decoroso silenzio, assumendosi un senso di responsabilità oggettiva, che non va mai confusa con quella penale. Considerava i partiti strumenti al servizio di tutti e non di una parte, considerava le leadership che non distruggevano gli avversari interni ma che ne sapevano trarre valore. Un'idea della politica ormai superata. E' stato l'ultimo rappresentante di una classe dirigente che ha risollevato l'Italia dopo la guerra, facendo grande il nostro Paese. Oggi abbiamo il dovere di rileggere quella stagione di luci e di ombre ma che ha consentito di costruire le basi profonde della nostra democrazie e dell'Europa", ha concluso. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Commemorazione Forlani, Rosato: “Grande costruttore, anche in politica estera”

"Sapere che le sinistre non voteranno a favore della fiducia e neppure di questo provvedimento in fin dei conti ci rincuora perché significa che stiamo andando ancora una volta nella direzione giusta e perché conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che non c'è alcuna complicità tra chi ha contribuito a creare il problema, le sinistre, e chi il problema lo sta risolvendo, il governo Meloni". Lo ha detto in aula alla Camera, durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia al decreto Alluvioni, Alice Buonguerrieri, deputata di Fratelli d'Italia. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Maltempo, Buonguerrieri (FdI): “Pd da 50 anni guida Emilia Romagna e non l'ha messa in sicurezza”

Viaggiare in treno come una volta, o quasi, facendo della lentezza un punto di forza. Partenza da Roma Termini e arrivo dopo circa 3 ore alla stazione di Pietrarsa-San Giorgio a Cremano, a bordo del treno storico dedicato, targato anni '90, della nuova società TTI-Treni Turistici Italiani del Polo Passeggeri del Gruppo Fs. Destinazione finale il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, tra Napoli e Portici. E' la proposta della nuova società con la quale Fs punta al rilancio di linee secondarie, itinerari tutti da scoprire per turisti a caccia di esperienze, in nome di un turismo lento e culturale, sempre più richiesto. A presentare oggi alla stampa l'iniziativa e la nuova società è stato l'ad di TTI-Treni Turistici Italiani, Luigi Cantamessa, durante un tour a bordo del treno storico partito da Roma Termini alle 14.55 che arriverà a Pietrarsa alle 17,40. Un evento inaugurale al quale hanno partecipato i vertici dell'azienda Nicoletta Giadrossi, presidente di Fs Italiane, Luigi Ferraris amministratore delegato di Fs Italiane, Luigi Corradi ad di Trenitalia, capofila del Polo Passeggeri, monsignor Liberio Andreatta, presidente Fondazione Fs, il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, e Karima Delli, presidente della Commissione per i Trasporti e il Turismo del Parlamento Europeo. Il ritorno a Roma è previsto questa sera con un Frecciarossa dedicato. Testimonial d'eccezione Lino Banfi, particolarmente legato ai treni e alle ferrovie anche per aver interpretato nella sua lunga carriera televisiva e cinematografica il ruolo di ex ferroviere come Nonno Libero nella serie tv "Un medico in famiglia". Fs (Alexander Jakhnagiev)

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Arriva la flotta azzurra turistica di Fs, il viaggio inaugurale con l'Ad Ferraris, Rixi e Lino Banfi

“Il Parlamento è sovrano e se in un provvedimento sulla Pubblica amministrazione c’è un provvedimento che riformula un Cda allargandone la rappresentanza non vuol dire che faremo tabula rasa. Se ci sono esperienze di merito saranno rispettate. Vedo la sinistra in difficoltà. È bene la cultura si liberi da condizionamenti politici. L’emendamento era stato accantonato ieri sera, e questa mattina come da accordo con i capigruppo è stato messo in votazione. Quando voglio parlare con una persona prima la incontro e poi se non sono d’accordo organizzo una protesta. Invece stiamo inaugurando la protesta preventiva. Noi siamo per liberare la cultura da condizionamenti politici”, le parole di Federico Mollicone, Fratelli d’Italia, Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera dei Deputati. (Alexander Jakhnagiev)

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Centro Sperimentale cinematografia, Mollicone (FdI): "Liberare cultura da condizionamenti politici"
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