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La difesa comune europea è un sogno che ha bisogno di decenni di lavoro. Lo ha detto oggi il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, durante le comunicazioni presso le commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. “Possiamo però lavorare affinché ci sia un maggior coordinamento tra le forze armate europee, cosa che può portare alla razionalizzazione delle spese”, ha affermato. “Si può poi lavorare a livello di industria, che secondo me non deve essere un’industria esclusiva europea. Abbiamo collaborazioni anche con industria della difesa americana, con il Giappone e la Gran Bretagna. Fermo restando che è giusto collaborare in Europa, è giusto farlo anche con altri paesi che certamente non sono nemici dell’Italia per quanto riguarda la parte industriale”, ha detto Tajani. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: "Difesa comune europea ha bisogno di decenni di lavoro"

“Il Governo Meloni, sin dal suo insediamento, si è caratterizzato per una postura dura, senza sconti contro le associazioni mafiose. Sono orgoglioso di rivendicare, anche a fronte dei nomi appena letti in quest'Aula, che il primo provvedimento del Governo Meloni è stato il salvataggio del regime carcerario 41 bis dalla scure dell'incostituzionalità, preservando quindi l'eredità giuridica e morale di due eroi antimafia come Falcone e Borsellino.” Così il sottosegretario al Ministero della Giustizia Andrea Delmastro durante le interrogazioni alla Camera. / Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Delmastro: Governo Meloni ha preservato l'eredità giuridica di Falcone salvando il 41 bis

“Certo, essere oggi in Francia nel giorno seguente all'indegna, vergognosa, antidemocratica condanna ed esclusione dalla vita politica dell'amica e più amata dai francesi Marine Le Pen è qualcosa che fa male. Però lasciamo agli atti questa mancanza di democrazia che arriva da Bruxelles e passa per Parigi. Noi andiamo avanti a lavorare e a costruire.” Così il Ministro dei trasporti Matteo Salvini. Courtesy: Instagram Salvini (Alexander Jakhnagiev)

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Salvini: Condanna Le Pen? Mancanza di democrazia che arriva da Bruxelles e passa per Parigi

"A Bucha le prove di crimini di guerra sono schiaccianti. Dalle foto ai segnali radio dei comandanti russi: sappiamo esattamente chi sono i responsabili. Con le tecnologie a disposizione oggi l'impunità per i crimini di guerra è impossibile se lavoriamo per questo obiettivo. Ed è quello che dobbiamo fare perché il numero dei possibili crimini commessi in questa guerra è incredibile". Lo ha detto l'Alto rappresentante dell'Ue, Kaja Kallas, alla plenaria del Parlamento europeo. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Kallas: “A Bucha prove schiaccianti di crimini di guerra, sappiamo chi è colpevole”

“La sicurezza dell’Europa e dell’Ucraina non può essere garantita in assoluto senza la presenza degli Stati Uniti. Questa è la situazione, il resto è velleitarismo, propaganda, chiacchiere. Non siamo in grado di difendere l’Europa da soli, questo è oggettivo. Senza gli Stati Uniti non siamo in grado di difendere l’Europa”. E’ quanto spiegato oggi dal ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Senza gli Usa impossibile difendere Ucraina ed Europa. Il resto è propaganda

"Servono rimpatri più veloci e accordi di collaborazione con i paesi di origine dei migranti: quini bisogna rilanciare la competitività. Reagan diceva di essere contro i dazi e aveva ragione, ma chi strepita contro i dazi sono gli stessi che hanno trascinato l'Europa in una palude socialista". Lo ha detto il co-presidente del gruppo Ecr al Parlamento Europeo, Nicola Procaccini, intervenendo in plenaria. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Procaccini (Ecr): Chi oggi attacca dazi Usa, ha gettato l'Ue in una palude socialista

"Questo riarmo ingiustificato porterà inevitabilmente molti Stati, e soprattutto l'Italia, a dover tagliare il welfare per far quadrare i conti. Sanità, istruzione, politiche sociali: tutto sacrificato per inseguire un'insensata corsa al riarmo senza nemmeno avere un disegno europeo comune, questo aumenterà le disuguaglianze economiche. Per questo, come M5S, scenderemo in piazza in migliaia il 5 aprile contro le politiche del riarmo e dell'austerity, per dire sì a un futuro di pace, giustizia sociale e diritti per tutti". Lo ha detto Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, intervenendo in plenaria. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Tridico (M5s): "Il 5 aprile in piazza contro riarmo e austerity"
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