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"Per quanto riguarda la sesta rata, il 28 giugno per primi in Europa abbiamo presentato la richiesta di pagamento e ci avviamo alla fase d assestamento. Oggi pomeriggio si riunirà la cabina di regia sul Pnrr per programmare il lavoro relativo alla settima rata, un obiettivo importante da 69 traguardi ed oltre 18 miliardi di euro. Da qui al 31 dicembre saremo impegnati sulla settima rata, mentre nei due semestri del 2025 sull'ottava e la nona per poi concludere con la decima nei primi sei mesi del 2026". Lo ha detto il ministro per gli Affari Ue Raffaele Fitto nel corso del question time alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Pnrr, Fitto: "Da qui al 31 dicembre saremo impegnati sulla settima rata"

“Non mi pare sia emersa finora la volontà di tenere conto di ciò che i cittadini hanno detto nelle urne. Nel metodo e nel merito. Relativamente al merito, mi sono permessa di far notare che consideravo surreale che nella prima riunione, seppure informale, del Consiglio Europeo successiva alle elezioni, alcuni si presentassero direttamente con le proposte di nomi per gli incarichi apicali, frutto delle interlocuzioni tra alcuni partiti, senza neanche fingere di voler aprire una discussione su quali fossero le indicazioni arrivate dai cittadini con il voto. Perché prima di discutere chi debba fare cosa, andrebbe discusso la cosa vogliamo fare, e solo successivamente andrebbe scelta la persona migliore per concretizzare quelle indicazioni. E questo mi porta al metodo. Come se i cittadini non avessero dato un'indicazione diversa, in queste ore come in campagna elettorale, da più parti si è sostenuto che non si debba parlare con alcune forze politiche che in queste elezioni sono, guarda un po', quelle che hanno visto crescere il loro consenso". Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camera in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani a Bruxelles. Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Sono l'unica che ha vinto e sono stata esclusa dal tavolo Ue perché di destra

“Oggi si sceglie di aprire uno scenario completamente nuovo e la logica del consenso viene scavalcata da quella dei caminetti, nei quali alcuni pretendono di decidere per tutti. Una sorta di “conventio ad excludendum”' in salsa europea che a nome del governo italiano ho apertamente contestato e che non intendo condividere". Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camera in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani a Bruxelles. Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "No caminetti e conventio ad escludendum, Ue rispetti indicazioni voto dei cittadini"

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