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"Noi intendiamo invertire la rotta cambiando equipaggio e delineando un piano siderurgico nazionale che sia costruito su quattro poli complementari attraverso un progressivo rinnovamento, modernizzazione e specializzazione degli impianti esistenti. In primis Taranto che dovrà riaffermare il ruolo di campione industriale, con una filiera produttiva con l’intero ciclo, dal minerale al prodotto finito". Così il ministro delle imprese e made in Italy Adolfo Urso sull'ex Ilva in aula al Senato in una informativa su Acciaierie d'Italia (ADI). "Noi ci crediamo e noi ci impegniamo a ricostruirla competitiva sulla tecnologia green su cui già sono impegnate le acciaierie italiane, prime in Europa", aggiunge il ministro. Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Ex Ilva, Urso: "Vogliamo invertire rotta con cambio equipaggio, noi ci crediamo"

“La Questura di Roma ha trasmesso alla competente autorità giudiziaria una prima informativa di reato, contestando il delitto di apologia del fascismo a carico di cinque esponenti di Casa Pound, individuati tra i partecipanti, cui seguiranno ulteriori comunicazioni all’esito del riconoscimento e identificazione degli ulteriori convenuti alla manifestazione”. Lo ha detto il ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, rispondendo alla segretaria del Pd Elly Schlein al question time della Camera. Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Acca Larentia, Piantedosi: "Apologia di fascismo contestata a 5 esponenti di Casa Pound"

"Stiamo partecipando a una riflessione su come rafforzare la presenza dell'Unione Europea nel Mar Rosso. Le opzioni allo studio sono diverse: dall'estensione del mandato di operazioni già esistenti, penso ad Atlanta, fino all'attivazione di una nuova missione europea". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sottolineando nel corso del Question Time alla Camera dei Deputati l'importanza di "dotarci di un'autentica difesa comune europea". Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Medio Oriente, Tajani: "Valutiamo nuova missione europea nel Mar Rosso"

L'Italia è favorevole a un processo politico che porti verso una soluzione a due Stati per il popolo palestinese e israeliano. Lo ha detto il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, rispondendo a un'interrogazione sulle iniziative per un piano di azione di carattere diplomatico sulla situazione in Medio Oriente. "L'Italia è protagonista della riflessione sul 'giorno dopo a Gazà", ha affermato il ministro riferendosi al futuro dell'exclave palestinese una volta posto termine al conflitto. "Diciamo no al trasferimento forzato della popolazione palestinese di Gaza, alla riduzione del territorio della Striscia, alla rioccupazione da parte di Israele o al ritorno di Hamas". L'Italia si oppone anche a considerare il futuro di Gaza separatamente dalla Cisgiordania, mentre è favorevole "al ritorno dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) con una soluzione transitoria definita dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e con il coinvolgimento dei Paesi arabi", ha concluso il ministro. Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra Gaza, Tajani: "Soluzione a due Stati migliore risposta a inaccettabile violenza di Hamas"

"L'attuale ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti non risulta in alcun modo coinvolto nell'indagine in corso". Lo ha assicurato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, durante il question time alla Camera, rispondendo a una interrogazione M5S - rivolta al ministro per le Infrastrutture e trasporti - sulla promozione di un'indagine amministrativa alla luce di recenti notizie di stampa relative ad inchieste giudiziarie su appalti Anas. Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Commesse Anas, Ciriani: "Salvini non coinvolto in alcun modo in indagine in corso"

"Le immagini di quanto accaduto in via Acca Larentia il 7 gennaio sono impressionanti e inaccettabili. Centinaia di braccia tese che fanno il saluto romano mentre viene chiamato il 'presente: una vera e propria adunata di centinaia di uomini schierati a falange che sembrano arrivare, non dal 2024, ma dal 1924". lo dice la segretaria Pd, Elly Schlein, durante il question time al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, in Aula a Montecitorio. "Chi grida a 'Viva l'Italia antifascista a teatro viene identificato, chi invece partecipa a una adunata fascista può farlo indisturbato? E' di una gravità inaudita e speriamo che tutti i responsabili siano identificati e puniti", aggiunge Schlein. "Commemorare la morte tragica di tre giovani ammazzati da una violenza politica criminale non può in alcun modo giustificare l'apologia del fascismo, che è reato, non può in alcun modo giustificare la riproposizione di gesti che richiamano una dittatura che ha calpestato libertà e democrazia e prodotto le pagine più buie della storia di questo Paese. La legge Scelba punisce l'apologia del fascismo e la Costituzione lo dice con nettezza che le organizzazioni neofasciste vanno sciolte. Per questo le chiediamo quali iniziative urgenti il governo intenda adottare per quanto di competenza per impedire il ripetersi di fatti analoghi e per attivare le procedure atte allo scioglimento dei gruppi neofascisti", conclude Schlein. Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Acca Larentia, Schlein a Piantedosi: "Responsabili siano puniti"

"Se qualcuno avesse ascoltato le dichiarazioni che ho fatto", avrebbe scoperto che molte accuse hanno trovato risposta "nella dichiarazione". Lo ha affermato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle repliche alle comunicazioni alla Camera. "Se qualcuno avesse avuto interesse a guardare la reale posizione assunta in questo anno nei consessi internazionali, e non solo da parte mia, sulla vicenda, molte delle accuse di oggi non sarebbero state espresse", ha detto Crosetto. "Vorrei capire come posso aiutare una nazione a difendersi non dandogliene la possibilità. Vorrei capire come la diplomazia riesca a fermare cento, duecento, trecento bombe al giorno. Vorrei sinceramente aiutare una nazione invasa in qualsiasi modo non preveda nemmeno l'utilizzo di una fionda", ha detto il ministro, "ma non si può fare altrimenti". "Quando un missile sta per cadere su un asilo, l'arma usata per difenderlo viene chiamata arma ma ha scopo di difesa", ha poi sottolineato Crosetto. Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Ucraina, Crosetto: "Nessuno ha ascoltato il mio intervento, come può diplomazia fermare le bombe?"
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