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L'Italia non partecipa agli attacchi anglo-americani contro i ribelli yemeniti Houthi in Yemen, "ma promuove una risposta europea che possa tutelare le nostre rotte di navigazione". Lo ha detto oggi il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, nel corso di un'interrogazione in Senato sulle iniziative, anche in sede europea, volte a ristabilire la sicurezza della navigazione nel Mar Rosso. "Vogliamo ripristinare la sicurezza della navigazione dell'area, evitare la pericolosa estensione del conflitto, salvaguardare i passi avanti degli ultimi mesi per la pace in Yemen tra il governo riconosciuto di Aden e gli Houthi", ha detto Tajani. "E' importante essere tempestivi e allo stesso tempo assicurare il coordinamento tra le diverse operazioni con la regione e un raccordo con i paesi che su quei mari si affacciano e condividono il nostro interesse alla sicurezza e alla stabilità", ha detto Tajani, sottolineando come Egitto e Giordania siano "i due Paesi più direttamente colpiti dalla crisi del Mar Rosso". Secondo il titolare della Farnesina, "l'azione diplomatica deve andare avanti di pari passo con quella militare" ed è fondamentale, da questo punto di vista, "mantenere canali di dialogo aperti con tutti gli attori". Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mar Rosso, Tajani: "Italia non partecipa ad attacchi contro Houthi, ma promuove risposta europea"

Il deputato Maurizio Lupi, interviene in aula con un intervento oceanico sulla giustizia nel quale ripercorre le glorie e le disgrazie delle sue vicende. Il presidente di turno Fabio Rampelli è costretto ad attenersi al regolamento e lo avverte "concluda", "concluda", "non mi costringa a toglierle la parola". Nervosismo. Sui 10 minuti di intervento a disposizione dei deputati, qualche secondo di tolleranza è sempre previsto, ma certo non 60/90 secondi. Dopo vari solleciti, Rampelli è costretto a togliere la parola al collega Lupi per poi però dare un avvertimento con toni piuttosto severi. E questa volta sintetici: "Avete 10 minuti per parlare e per preparare gli argomenti. Non esagerate". Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Rampelli interrompe intervento fiume di Lupi: "Avete 10 minuti per parlare, non esagerate"

“Con questo provvedimento nessuno vieta il diritto di protestare nelle forme civili e previste. Basta al narcisismo mediatico di gruppi come Ultima Generazione, che hanno diritto a manifestare per il futuro del pianeta ma in modo positivo pulendo le spiagge come facevamo noi con l’indimenticato Paolo Colli. Non si puó difendere la devastazione dei beni culturali solo per un piccolo guadagno elettorale come ha fatto la Schlein.” Così è intervenuto il Presidente della Commissione cultura della Camera e Responsabile Nazionale cultura e innovazione di Fratelli d’Italia Federico Mollicone in Aula rispondendo agli interventi di Andrea Orlando (Pd) e Nicola Fratoianni (Avs). Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Ultima generazione, Mollicone (FdI): "Sinistra difende vandali, basta narcisismo mediatico"

"L'Emilia Romagna è la settima Regione a firmare l'accordo di coesione ma noi arriveremo a tutte le Regioni. Questo percorso coinvolge tutti i cittadini italiani". Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo nel corso delle cerimonia per la firma dell'accordo di sviluppo e coesione con la Regione Emilia Romagna. Fonte video: Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni a Bologna per accordi coesione: "Emilia-Romagna settima, firmeremo con tutte le Regioni"

"Noi abbiamo lasciato un piano industriale da un miliardo e 300 milioni di euro per il cantiere Taranto, con investimenti privati, come ad esempio quelli del Gruppo Ferretti, e abbiamo inserito una penale per recesso immotivato da 500 milioni di euro, cosa che non era prevista precedentemente. Abbiamo quindi migliorato enormemente l'accordo iniziale sottoscritto nel 2017. Abbiamo lasciato una prospettiva industriale. Io mi auguro e confido che questo Governo abbia una prospettiva industriale. Al momento, in tutti i provvedimenti che abbiamo analizzato in queste Aule, di progetto industriale per il Paese non c'è assolutamente traccia". Così Stefano Patuanelli, senatore ed ex ministro M5S, intervenendo in aula al Senato in risposta all'informativa del ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso. Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Ex Ilva, Patuanelli: "Urso pensi a disastro che stanno facendo, noi avevamo prospettiva industriale"

"Per quanto riguarda le esternazioni dei magistrati stiamo valutando anche interventi legislativi, perché hanno raggiunto un livello di intollerabile denigrazione dell'intero corpo della magistratura". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al question time al Senato. "E' un minimo di buon senso ribadire il concetto che un magistrato deve non solo essere ma anche apparire imparziale", ha aggiunto. Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Nordio: "Su esternazioni toghe valutiamo interventi legislativi"

L'iscrizione della cucina italiana tra i beni patrimonio dell'umanità dell'Unesco "è quasi un atto dovuto, se si pensa che ne fanno già parte cucine come quella francese e coreana, ed è quindi singolare che la cucina italiana non ne faccia parte". Lo ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, rispondendo a un'interrogazione sulla candidatura della cucina italiana quale bene patrimonio dell'umanità Unesco, nel corso del Question time al Senato. Il riconoscimento della nostra cucina quale bene patrimonio Unesco, ha aggiunto il ministro, "è anche un riconoscimento della ricchezza della sua pluralità, della sua territorialità", e rappresenta quindi "una grande operazione di sistema". Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Sangiuliano: "Riconoscimento cucina italiana patrimonio umanità è atto dovuto"

"Nel marzo 2020 il Governo Conte 2 - Ministro era allora il collega senatore Patuanelli - avvia una nuova trattativa con gli investitori franco-indiani, da cui nascerà Acciaierie d'Italia, con l'ingresso di Invitalia al 38 per cento e con la sigla di patti parasociali fortemente sbilanciati a favore del soggetto privato, patti che definire leonini è un eufemismo. Nessuno che abbia cura dell'interesse nazionale avrebbe mai acconsentito a quel tipo di accordo, nessuno che abbia conoscenze delle dinamiche industriali avrebbe accettato mai quelle condizioni". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso di una informativa al Senato sull'ex Ilva di Taranto. Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Ex Ilva, Urso: "Con Governo Conte patti leonini, non curati interessi nazionali"
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