Leggi il settimanale

"Nella recente riunione dei volenterosi a Parigi, il governo italiano ha riaffermato una posizione chiara: no all'impiego di truppe sul terreno e partecipazione di tutti i Paesi in modo volontario, dei Paesi della coalizione, nel rispetto delle procedure autorizzative che le varie Costituzioni e i vari regolamenti nazionali prevedono". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante le comunicazioni sull'Ucraina, alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Guerra Ucraina, Crosetto: "A riunione Volenterosi ribadito il no alle truppe italiane a Kiev"

“Interrompere oggi il sostegno e l'aiuto all'Ucraina significherebbe rinunciare alla pace prima di averla costruita”. Con queste parole il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha aperto le comunicazioni alla Camera sulla proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari all'Ucraina. “Sostenere l'Ucraina non significa voler prorogare il conflitto, significa evitare che la fine dell'ostilità si trasformi in una pace apparente e fragile, costruita sull'ingiustizia e destinata a spezzarsi nuovamente”, ha proseguito il Ministro. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Crosetto: Interrompere sostegno a Kiev è una rinuncia alla pace

“Non venite a farci lezioni sui diritti umani perché nel centrodestra c’è chi andava in vacanza nella dacia di Putin e Putin veniva ospite nella sua villa qui in Italia, quando la Politkovskaja veniva barbaramente uccisa e noi eravamo invece in piazza a protestare”. Lo dice Angelo Bonelli, leader di Avs, intervenendo nell’aula della Camera dopo l’informativa del ministro Antonio Tajani su Venezuela e Iran, riferendosi a Silvio Berlusconi, senza mai nominarlo. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Bonelli: No lezioni di diritti umani da chi andava in vacanza nella dacia di Putin

"Ci preoccupa fortemente, signor ministro Tajani, la dottrina Meloni-Tajani perché è in piena consonanza con quella degli Stati Uniti ed è condita, ed è questa la differenza, da una maggiore ipocrisia". Lo ha affermato il deputato e presidente del Movimento cinque stelle, Giuseppe Conte, nell’Aula della Camera, nel dibattito sull’informativa urgente del governo, con la partecipazione del ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, sui più recenti sviluppi della situazione in Venezuela. "Per il governo italiano il diritto internazionale vale fino ad un certo punto: non vale per il caso Almasri, non vale per il genocidio della popolazione palestinese a Gaza e adesso non vale per il blitz militare americano in Venezuela. Vale, ma a certe condizioni, per la Groenlandia", ha aggiunto l'ex premier. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Conte: Dottrina Meloni-Tajani è in piena consonanza con quella statunitense

"E' con emozione che condivido con quest'Aula la grande gioia e soddisfazione, mia personale e del Governo, per la liberazione nella notte di ieri dei connazionali Andrea Trentini e Mario Burlò, che ho accolto stamane con il Presidente del Consiglio all'aeroporto di Ciampino". Con queste parole il ministro degli Esteri ha aperto la sua informativa in Senato per la situazione in Venezuela. I senatori hanno accolto le sue parole con un lungo applauso mentre si alzavano in piedi. Senato (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Standing ovation al Senato per Trentini e Burlò

"Esprimo profonda commozione per l’immane tragedia della notte di Capodanno a Crans Montana, in Svizzera, dove giovani vite sono state spezzate e altre restano sospese tra ospedali e percorsi di recupero difficili e dolorosi. Alle famiglie delle vittime va la nostra sincera solidarietà per l’immenso dolore, un dolore incolmabile che non si esaurisce con l’attenzione mediatica. Colpevolizzare i ragazzi, il loro desiderio di stare insieme, di festeggiare, così come ha provato a fare qualcuno, è deplorevole, ingiusto e fuorviante. Le tragedie non avvengono perché i giovani si divertono, ma quando i luoghi non sono sicuri, le regole non vengono rispettate e la prevenzione viene trattata come un costo e non come un investimento. Prevenire e non reprimere è l’unico modo per evitare che il divertimento si trasformi in tragedia. Le vittime e le loro famiglie hanno diritto alla verità, tutte le responsabilità devono essere accertate, senza zone d’ombra. Negare o rendere difficile l’accesso alla giustizia significherebbe infliggere una seconda ferita. Il compito delle Istituzioni è continuare a seguire anche quando finisce l’emergenza. Lo Stato italiano deve garantire un sostegno concreto sul piano legale, considerando la complessità e i costi dei procedimenti giudiziari che si apriranno tra Svizzera e Italia. Nessuna famiglia deve essere costretta a scegliere tra la ricerca della giustizia e la propria sostenibilità economica. Solo così potremo dire di aver rispettato davvero la memoria di chi ha perso la vita. Questo è il compito delle Istituzioni". Lo afferma in Aula la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi intervenendo sulle comunicazioni del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani Senato (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Strage Crans-Montana, Cucchi (Avs): Commozione per immane tragedia, verità senza zone d'ombra

A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.

Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica