Il Carroccio rilancia il proprio cavallo di battaglia, ma dovrà convincere Meloni e Giorgetti. Le coperture potrebbero arrivare dall'aumento dell'Irap sulle banche e dalle tasse sulla rivalutazione dell’oro. Forza Italia frena
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Il Carroccio rilancia il proprio cavallo di battaglia, ma dovrà convincere Meloni e Giorgetti. Le coperture potrebbero arrivare dall'aumento dell'Irap sulle banche e dalle tasse sulla rivalutazione dell’oro. Forza Italia frena
Violenza sessuale: unanimità alla Camera, ora il testo al Senato. "Basta zone grigie"
“Da un esame dei dati pervenuti, che sono parziali, si è verificato che le autorizzazioni più frequenti riguardano le professioni sanitarie di infermieri, fisioterapisti, dietisti, logopedisti, terapisti della neuropsicomotricità dell'età evolutiva e tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare. I dati attualmente raccolti non consentono di delineare un quadro omogeneo però a livello nazionale, e questa incompletezza ci impone un po'di prudenza. Per questo motivo, però, stiamo comunque valutando l'opportunità di avviare le iniziative necessarie per proporre una proroga del termine fissato dalla norma al 31 dicembre del 2025 a quello del 31 dicembre 2026”. Lo ha detto il Ministro della Salute rispondendo ad un’interrogazione della Lega durante il Question time alla Camera in cui si chiedeva l’intento del Governo in vista della scadenza della norma che consente la libera professione anche ai professionisti sanitari non medici dipendenti del Ssn. Camera (Alexander Jakhnagiev)
Senza "consenso libero e attuale" si configura il reato di violenza sessuale. Lo prevede la proposta di legge approvata dalla Camera all’unanimità con 227 sì. Il testo ora passa al Senato. Camera (Alexander Jakhnagiev)
“Noi non ci permettiamo di schermarci, come qualcun altro ha fatto, dietro al Quirinale che rappresenta tutti, non solo una parte e per fortuna il Quirinale ce lo ricorda quotidianamente. È quantomeno singolare che la sinistra rivendichi il diritto di mettere il bavaglio a quella stampa non allineata e diffondere fake news biasimando chi denuncia che sono fake news. Auspico che questo intervento abbia chiarito che è del tutto superflua la richiesta di informativa al Presidente del Consiglio, noi siamo gente abituata a ragionare con la propria testa non applicate a noi i vostri schemi di gioco. Continuiamo ad aspettare la smentita". così Galeazzo Bignami in Aula alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)
Il Quirinale non c’entra nulla, il Quirinale non si commenta: si recepisce e se ne fa tesoro. sono regole di base della grammatica istituzionale: il Quirinale è al di sopra di qualsiasi polemica, non ci permettiamo di chiedere smentite al Quirinale però rimane la domanda al consigliere. Noi non vediamo piani, c’è un singolo che ha fatto delle affermazioni, è vero o non è vero? Non mi permetto minimamente di tirare in mezzo il Quirinale. Non chiediamo le dimissioni Garofani. Le sue sono opinioni libere e legittime, ma altrettanto legittima è la richiesta di smentita, se non c’è prendiamo atto che è la sua opinione”. Così Galeazzo Bignami capogruppo Fdi alla Camera chiarisce la richiesta fatta questa mattina sul caso dell’articolo de La Verità che cita frasi del consigliere del Quirinale Francesco Garofani. Camera (Alexander Jakhnagiev)
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“Perchè lui non conosce l’argomento. L’unica cosa di cui è sicuramente consapevole è di non essere all’altezza. E quando una persona sa di non essere all’altezza paradossalmente diventa anche più violenta”. Come le donne che vengono uccise dai mariti, perché i mariti sanno di non essere all’altezza di quelle donne e quindi le ammazzano. Ma lui poverino, ha bisogno di comprensione”. Così la deputata del Movimento 5 Stelle Susanna Cherchi in Aula alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)
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