"Se ho invitato il Presidente Putin a partecipare al Board of Gaza? È uno dei grandi leader mondiali, la risposta è “sì”", lo ha detto Trump ai cronisti prima di partire per Davos. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
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"Se ho invitato il Presidente Putin a partecipare al Board of Gaza? È uno dei grandi leader mondiali, la risposta è “sì”", lo ha detto Trump ai cronisti prima di partire per Davos. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
"Beh, nessuno lo vuole perché lascerà l'incarico molto presto, quindi va bene così. Applicherò una tariffa del 200% sui suoi vini e champagne, e lui si unirà. Ma non è obbligato a farlo". Così Trump sul rifiuto di Macron di partecipare al Board of Gaza. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
Gli allievi della Guardia Civil donano il sangue per aiutare i feriti del deragliamento di Adamuz, dove due treni dell'alta velocità spagnola si sono scontrati causando 41 vittime, 43 dispersi e 150 feriti. X (Alexander Jakhnagiev)
"Vogliamo esprimere il nostro sgomento e la nostra preoccupazione per il terribile incidente avvenuto ad Adamuz. Non appena avremo concluso qui, torneremo in Spagna, ovviamente, in modo da essere pronti e preparare anche una visita nella zona. La priorità in questo momento è assistere, accompagnare, aiutare e soccorrere tutte le persone colpite da questo tragico incidente. Grazie agli abitanti di Adamuz che hanno aiutato chi ne aveva bisogno in ogni modo possibile man mano che la situazione evolveva". Così Re Felipe VI di Spagna, che al momento si trova ad Atene per i funerali della principessa Irene, sorella della regina Sofia, assieme alla moglie, la regina Letizia, e alle figlie. " X (Alexander Jakhnagiev)
“Consideriamo il popolo degli Usa non solo come nostri alleati, ma come amici. Trascinarci in una pericolosa spirale discendente finirebbe solo per aiutare gli stessi avversari che entrambi siamo impegnati a tenere fuori dal nostro orizzonte strategico. Ecco perché i dazi aggiuntivi proposti sono un errore, soprattutto tra alleati di lunga data. L'Ue e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo commerciale lo scorso luglio. E in politica come negli affari, un accordo è un accordo. E quando gli amici si stringono la mano, deve pur significare qualcosa". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a Davos. Ebs (Alexander Jakhnagiev)
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha concluso il suo viaggio asiatico facendo tappa a Tashkent dove e' stata ricevuta dal Presidente della Repubblica dell'Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev. "L'incontro - si legge in una nota di Palazzo Chigi - ha permesso di approfondire il dialogo avviato con l'adozione della Dichiarazione congiunta sul rafforzamento del partenariato strategico a maggio 2025, in occasione della visita del Presidente del Consiglio nella regione. In tale quadro, i due leader hanno discusso dei principali teatri di crisi e dei settori chiave della cooperazione bilaterale, con una particolare attenzione rivolta alle materie prime critiche e all'agroindustria. Infine, sottolineando il carattere strategico delle relazioni tra Italia e Uzbekistan, il Presidente Meloni e il Presidente Mirziyoyev hanno concordato di mantenersi in stretto contatto". Chigi (Alexander Jakhnagiev)
“Quando ho usato questo termine, indipendenza europea, circa un anno fa, sono rimasta sorpresa dalle reazioni scettiche. Ma a meno di un anno di distanza, ora esiste un reale consenso su questo punto. La verità è che potremo sfruttare questa opportunità solo se riconosceremo che questo cambiamento è permanente. Certo, la nostalgia fa parte della storia umana. Ma la nostalgia non riporterà indietro il vecchio ordine". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a Davos. Ebs (Alexander Jakhnagiev)
"Oggi è l'ultima volta che mi rivolgo a voi come Presidente. Prima di tutto, vorrei scusarmi: il tempo ha messo alla prova la vostra fiducia, quindi vi ringrazio per la pazienza. Il Governo ad interim non è più un garante affidabile di elezioni giuste. La divisione definitiva tra i bulgari e la classe politica è avvenuta dopo il rifiuto dell'Assemblea nazionale di indire un referendum sulla data di ingresso nell'eurozona. La classe politica odierna ha tradito le speranze dei bulgari scendendo a compromessi con l'oligarchia. Due terzi della popolazione non votano più ed è necessario un nuovo contratto sociale. La nostra democrazia non sopravviverà se la lasciamo alla mercé di individui corrotti, facilitatori ed estremisti. Dipende dall'impegno personale di ciascuno di noi. Questo consenso deve tradursi in azioni concrete nelle prossime elezioni parlamentari. Abbiamo una battaglia davanti a noi per il futuro della nostra Patria, e credo che la combatteremo insieme, con tutti voi: degni, ispirati e inflessibili. Siamo pronti. Possiamo farlo. E ci riusciremo", loha detto il Presidente della Bulgaria Rumen Radev annunciando le sue dimissioni. Radev (Alexander Jakhnagiev)
Trump un difetto ce l'ha: tiene unita la sinistra. Che lo tratta da matto e invece gli deve tutto
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