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Il 2 settembre arriva per la prima volta da noi l’evento della piattaforma internazionale che valorizzale eccellenze gastronomiche. Una commissione composta da giornalisti, chef, food blogger, buyer e professionisti valuterà alla cieca cibi e bevande a caccia di quelli da “tre stelle” che parteciperanno all’evento finale del 9 settembre a Londra

Andrea Cuomo
Great Taste in Italy, a Bergamo il meglio della produzione nazionale

Il ristorante della città brianzola, che si avvale della consulenza dello chef Roberto Conti e del residente chef Giuliano Fusaro, in occasione del gran premio propone dal 5 al 7 settembre una serie di pacchetti dedicati agli spettatori, che comprendono biglietti di tribuna, navette da e per l’autodromo e l’accesso al ristorante con colazioni e pranzi a buffet

Andrea Cuomo
Al Saint Georges Premier di Monza un’ospitalità da Formula Uno

Nel libro di Bruno Damini la storia di Giuseppe Masotola, detto monsù Peppino, che imparò a cucinare guardando gli altri, non ebbe mai un proprio ristorante, ma cucinò per artisti, registi, inventori e per il grande attore napoletano. Distruggendo poi ogni testimonianza di queste esperienze per la voglia di tagliare i ponti con il passato quando smise di cucinare

Andrea Cuomo
Il cuoco che bruciò Totò. La vita romanzesca di Giuseppe Masotola

Si chiama Radici e Fermento il progetto messo a punto dal Mercuri Wine Club, hub specializzato nella formazione enologica, in collaborazione con l’associazione DonnexStrada: fornisce venti borse di studio ad altrettante donne in difficoltà per l’accesso gratuito a due corsi sulla storia e sul servizio del vino che possono aprire le porte a nuove opportunità professionali

Andrea Cuomo
Il cambiamento delle donne può passare per il vino

Dal 4 al 7 settembre la località balneare friulana ospita la nona edizione di Easy Fish, la rassegna che unisce cucina, vino e prodotti del territorio e che quest’anno sarà suddivisa in tre serate con altrettanti temi distinti: mare, entroterra e montagna. Ci saranno molti showcooking collettivi di chef del territorio che prepareranno piatti che potranno essere assaggiati nell’area gourmet

Andrea Cuomo
Il pesce dell’Alto Adriatico fa festa a Lignano Sabbiadoro

Lo chef trevigiano da sedici anni gestisce la ristorazione della Terrazza Biennale alla Mostra del cinema di Venezia e quest’anno propone tra le altre cose “Eat, Love, Julia”, un bottone di rapa rossa con baccalà mantecato, crema di piselli e menta dedicato alla grande attrice americana che sarà alla rassegna con il film After the Hunt. Le creazioni di ogni anno sono raccolte nel menu “Che cinema!”

Andrea Cuomo
Vettorello celebra Julia Roberts con un piatto

La rivista enologica inserisce il trentenne imprenditore, terza generazione dell’omonima casa vinicola veneta, tra i giovani destinati a rivoluzionare il mondo del vino. E questo non solo grazie alla produzione classica di Prosecco, ma grazie al ready to drink a base di vino e ingredienti Dop rigorosamente made in Italy che oggi vale il 75 per cento del fatturato complessivo dell’azienda

Andrea Cuomo
Tommaso Canella tra i Future 40 di Wine Enthusiast: il Bellini guarda al futuro

Lo chef di origini campane della Cucina di Rho, tra le sorprese degli ultimi anni nella scena gastronomica lombarda, partecipa a due cene a quattro mani nella sua terra, a Capri e a Eboli, prima di riaprire il 7 settembre il suo locale nel centro della città fieristica, dove propone la sua cucina mediterranea ma elegante a prezzi davvero convenienti

Andrea Cuomo
Marinaccio scalda i motori per la stagione della consacrazione

È morto a 89 anni l’imprenditore marchigiano che con la cantina Villa Bucci portò avanti una rivoluzione per il vino marchigiano e per tutti i bianchi italiani, dimostrando che potesse vivere a lungo, affinarsi e acquistare complessità con gli anni. Fu inoltre tra i primi a preferire le grandi botti di rovere di Slavonia alle barrique così di moda e non amava l’idea dei cru e della parcellizzazione dei vini

Andrea Cuomo
Addio ad Ampelio Bucci, rese grande il Verdicchio

L’azienda di Martin Foradori propone per la bella stagione un vino che soffre spesso di una percezione sciatta o poco definita ma che in questo caso gode di un’interpretazione pulita e misurata che ne esalta la duttilità. L’ennesima etichetta interessante da un’azienda familiare votata all’innovazione, come dimostra il progetto dei vini no alcol della linea Steinbock Zero, ma soprattutto all’alta qualità

Andrea Cuomo
Pinot Bianco J. Hofstätter, la purezza dell’Alto Adige
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