Quindi, oggi...: in Italia non c'è pericolo democrazia, il caso Fiano e i Pro Pal
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Una sentenza giunta quando l'imputato è già morto, e quindi incapace perfino di difendere la propria memoria davanti ai giudici. Se questa è giustizia, allora la giustizia in Italia non è più un valore, ma una caricatura di se stessa
La Jebreal ha detto che Ranucci è "un guardiano della democrazia", che è un eroe nazionale e che gli hanno messo una bomba davanti a casa per zittirlo, "come hanno fatto con i 280 palestinesi uccisi a Gaza perché raccontavano la verità"
Lo chef napoletano del ristorante del bellissimo hotel sul lago di Como propone una cucina in continua evoluzione che riflette il suo percorso incessante di crescita personale. Nel suo menu “A Modo Mio” piatti entusiasmanti come il Plin di lenticchie, ristretto di porcini e kimchi rosso lo Spaghetto al bergamotto e bottarga di muggine, il Cardoncello con cachi e melagrana e il Meat & Fish
Quindi, oggi...: le elezioni in Argentina, il 16enne ammanettato e Napoli-Inter
L’ex presidente francese in carcere a Parigi e la cassazione italiana fa luce su Berlusconi e le falsa accuse di rapporti con la mafia. Intanto i grillini scendono in piazza per la libertà di stampa, proprio loro che mettevano alla gogna i giornalisti. E in Germania, Merz, dicendo una banalità fa una piccola rivoluzione
Siamo arrivati al punto che chi pretende rispetto della legge è il colpevole, mentre chi vive fuori da ogni regola è la vittima da compatire
Mentre il calcio italiano esplode in polemiche per un rigore inesistente, Christian Chivu sceglie un’altra via: parla solo di gioco, dignità e mentalità. Un marziano atterrato in Serie A
La presentazione a Milano delle storiche guide è stata l’occasione per celebrare la gastronomia, ormai alla pari di architettura, scultura, pittura, musica, poesia, danza e cinema. Ventuno i 5 Cappelli, tra i quali sei con 20/20: Massimo Bottura, Carlo Cracco, Niko Romito, Ciccio Sultano e per la prima volta anche Antonino Cannavacciuolo e Moreno Cedroni
L’azienda è la più rappresentativa del territorio enologico vicentino soprattutto grazie all’opera di Fausto, che ne ha fatto una cantina innovativa a partire degli anni Ottanta. Ecco l’assaggio di due dei vini più rappresentativi, il taglio bordolese Fratta (Cabernet Sauvignon e Merlot) e il vino dolce tradizionale Torcolato da uve Vespaiola