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Trenta premi Nobel, ex capo di Stato e di governo e la star Sharon Stone hanno firmato con il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, la “Dichiarazione di Roma per una pace disarmata e disarmante”. L'occasione è stata la giornata finale della “Global Nobel laureates assembly on artificial intelligence and nuclear war”, ospitata in Campidoglio. L'attrice americana Sharon Stone ha partecipato in qualità di “Nuntius magnifica humanitas” (Ambasciatrice di magnifica humanitas) e ha voluto concludere il suo intervento in italiano, con un motto francescano: “Pace e bene. E Buona giornata a tutti". Tra i Premi Nobel, erano presenti David Gross e Muhammad Yunus. Tra gli ex Capi di Governo, era presente Romano Prodi. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Premi Nobel firmano dichiarazione pace in Campidoglio. Tra gli altri, David Gross e Muhammad Yunus

Trenta premi Nobel, ex capo di Stato e di governo e la star Sharon Stone hanno firmato con il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, la “Dichiarazione di Roma per una pace disarmata e disarmante”. L'occasione è stata la giornata finale della “Global Nobel laureates assembly on artificial intelligence and nuclear war”, ospitata in Campidoglio. L'attrice americana Sharon Stone ha partecipato in qualità di “Nuntius magnifica humanitas” (Ambasciatrice di magnifica humanitas) e ha voluto concludere il suo intervento in italiano, con un motto francescano: “Pace e bene. E Buona giornata a tutti". Tra i Premi Nobel, erano presenti David Gross e Muhammad Yunus. Tra gli ex Capi di Governo, era presente Romano Prodi. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Romano Prodi in Campidoglio per firma dichiarazione per la pace dei Premi Nobel

"Oggi finalmente Leonardo è tornato a casa, siamo tutti felici per lui, orgogliosi di lui e soddisfatti del lavoro del nostro personale sanitari": così l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso ha commentato le dimissioni di Leonardo Bove, 16enne milanese ricoverato al Niguarda dopo il rogo di Crans-Montana. "Il 1 gennaio - ha ricordato Bertolaso - ricevevo un messaggio su WhatsApp alle 21:07 da Mattia Bove, fratello di Leonardo, uno dei ragazzi coinvolti nell'incendio a Crans-Montana. Chiedeva informazioni perché né lui né la sua famiglia sapevano qualcosa, nemmeno dove si trovasse in quel momento il fratello. Ci siamo attivati e siamo riusciti a trovarlo dopo quattro giorni: ricoverato, intubato e fasciato". "Lo abbiamo trasportato a Milano per sottoporlo a tutte le cure del caso. E oggi finalmente Leonardo è tornato a casa, siamo tutti felici per lui, orgogliosi di lui e soddisfatti del lavoro del nostro personale sanitari", ha concluso.

Redazione web
Crans-Montana, Leonardo torna a casa. Il messaggio di Bertolaso: “Orgogliosi del nostro personale sanitario”.

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