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Al Festival di Sanremo un concorrente viene trovato morto poche ore dopo la sua esibizione. E da allora l’Italia non ha mai smesso di interrogarsi. È la notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967. Luigi Tenco ha 28 anni. Ha appena cantato “Ciao amore ciao” in coppia con Dalidà, con cui vive una relazione importante. Il brano viene eliminato dalla finale. Lui è teso, lascia il ristorante dove si trovano produttori e staff, sale in auto e riparte di scatto. Poche ore dopo viene trovato senza vita nella stanza 219 dell’Hotel Savoy. Un colpo di pistola alla testa. La versione ufficiale parla di suicidio. Archiviata allora. Confermata anche dopo la riesumazione del 2006. Eppure i dubbi non si sono mai spenti. Cosa è accaduto davvero in quella stanza? È online su Il Giornale l’analisi investigativa di Alessandro Politi.

Alessandro Politi
Festival di Sanremo: il cantante trovato senza vita

La triste testimonianza di Antonio Caliendo, il papà del piccolo Domenico, morto domenica scorsa all'ospedale Monaldi di Napoli dopo quasi due mesi di coma farmacologico seguiti al trapianto fallito

Redazione web
Il padre del piccolo Domenico: "Cuore in un frigo da picnic, chirurghi spariti dopo il trapianto"
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