Se un agente sbaglia, se un agente tradisce la funzione pubblica, se un agente commette abuso, allora quell'agente deve essere perseguito, punito e rimosso. Ma ciò non giustifica giudizi globali
Se un agente sbaglia, se un agente tradisce la funzione pubblica, se un agente commette abuso, allora quell'agente deve essere perseguito, punito e rimosso. Ma ciò non giustifica giudizi globali
Quentin è stato strappato via con tecnica militare da un gruppo di militanti mascherati della cosiddetta "guardia antifa" e linciato
Macron dovrebbe ricordare che la violenza ideologica non è un affare privato. Quando un giovane viene aggredito e ucciso in un clima di estremismo politico, non è una questione condominiale francese. È un tema europeo
Tra un mese circa gli italiani saranno chiamati a esprimere il voto per il referendum giustizia. In tanti sono convinti che votare sì significhi spezzare il sistema della giustizia, ma non è così. Separare le carriere significa dividere i percorsi di quelli che indagano da quelli che giudicano, per non mischiare troppo le carte. E per questa battaglia la premier Giorgia Meloni si sta battendo come un leone. Il commento di Vittorio Feltri
Non possiamo non attaccare tutti quelli che in questi anni hanno massacrato Sgarbi senza una una ragione, distruggendo un intellettuale bravissimo
Dunque, siamo arrivati a questo punto qui: lo Stato riconosce che un carabiniere sta adempiendo al proprio compito, ovvero inseguire chi non si ferma all'alt, ma lo processa perché lo ha fatto con eccessivo zelo
Ce ne vuole di coraggio per lasciare la presidenza americana e venire in Italia a vedere una partita di hockey. Questa volta siamo costretti a dare un voto bassissimo a Trump.
Qui non si tratta di etichette. Si tratta di legalità. Quando una persona è destinataria di un provvedimento di espulsione e quel provvedimento non viene eseguito, lo Stato manda un messaggio devastante: la legge è opzionale
Un cuore non è un pezzo di macelleria. Non è una bistecca da portare in montagna. Non è un oggetto. È vita. E quando si parla di trapianti pediatrici, si parla di un equilibrio fragilissimo
Siamo davanti a una questione elementare di ordine, di gerarchia dei diritti e di buonsenso. Ventitré condanne definitive non sono un inciampo burocratico