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"Quanto alle dimissioni, colleghi. Certo, probabilmente sarebbe convenuto sul piano tattico. Invocare le elezioni per giocare sull’effetto sorpresa, sulla divisione delle forze di opposizione, e nella peggiore delle ipotesi lasciare a qualcun altro il compito di mettere la faccia sui difficili mesi che arriveranno. Cioè esattamente lo scenario che l’opposizione teme di più, tanto che definisce questo governo un “pericolo per l’Umanità” ma non ne invoca le dimissioni. Posizione bizzarra, di chi evidentemente ostenta una sicurezza che non ha". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato per l'informativa sull'azione del Governo. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Sarebbe facile andare a elezioni ora ma siamo persone responsabili e governeremo per 5 anni

"E voglio dire, colleghi senatori, che conto molto su di voi in questo dibattito, perché alla Camera ho ascoltato molti improperi, insulti, accuse, tanta demagogia, quasi nessuna proposta reale. Quasi nessuna proposta reale in una delle fasi più difficili che l'Italia sta affrontando, salvo due: quella che riguarda il tema dei congedi parentali, sulla quale peraltro non ci si dice dove si prendono le risorse – ed è un tema che ci interessa, atteso che siamo stati noi ad ampliare in questi anni i congedi parentali, a differenza della sinistra quando era al governo; e salvo quando ci si propone di reperire risorse dalle banche e dalle società energetiche, che è pure qualcosa che abbiamo fatto noi, a differenza della sinistra quando si trovava al Governo". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula al Senato per l'informativa sull'azione del Governo. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni a informativa al Senato: Alla Camera ho ascoltato insulti e accuse ma nessuna proposta reale

Oggi scriviamo che la Salis aveva una convivenza con l'assistente Bonnin in una casa a Milano e ci sentiamo dare dei fascisti, retrogradi, nazisti. Ma il Giornale è stato il primo che ha chiesto di liberarla e che ha visto le manette prima che qualcuno trasformasse il caso di una donna italiana in una campagna elettorale politica per prendersi quattro voti

Tommaso Cerno
Sapete chi ha difeso per primo la Salis? Il Giornale. E oggi può chiederle chiarezza sul caso del suo portaborse

Operazione trasparenza, potremmo chiamarla. Tutti schedati. Pure i parenti dei parenti. Giù giù lungo l'albero genealogico di chiunque chieda selfie o anche solo sia presente in sala

Andrea Indini
Quei militanti intrisi di doppia morale

In Italia funziona così: quando una certa compagnia di giro mediatica si mette d'accordo, sono dolori per i malcapitati bersagli

Gabriele Barberis
Il nuovo canto: all'armi son mafiosi

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