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Mentre la sinistra mette in lista candidati musulmani per cercare di portare a casa i voti delle corrispettive comunità, sempre più lupi solitari si radicalizzano e preparano attacchi

Andrea Indini
Quanti "matti" accolti e scusati dalla sinistra

Al termine dell’intervento di Gilda Sportiello sugli 80 anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne, le deputate e i deputati del M5S hanno esposto in Aula cartelli con su scritto: “1 donna su 4 lascia il lavoro una volta madre”, “Stesso lavoro, stessa paga”, “Italia ultima in UE per occupazione femminile”, “La maternità non è una condanna”, “34% di donne nei vertici aziendali”, “Solo il 15% di sindache”, “Nei consigli regionali solo il 25% di donne”, “Amministrative 2026: 9 candidate sindache, 77 candidati sindaci”, “In Parlamento solo il 33% di donne”. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Flash mob M5S con cartelli in Aula su divario genere e occupazione femminile

Con la nuova legge elettorale torna il tema dell’indicazione del premier. Nel centrodestra la scelta appare scontata, mentre tra Schlein, Conte, Gentiloni e Ruffini il campo largo resta senza guida

Redazione web
La sinistra vuole vincere ma non ha i nomi

Sull'islamismo parlano i convegni con i simboli dei partiti di sinistra che hanno come protagonisti leader filo Hamas che proclamano sui social e per strada la jihad in Italia, mentre si arresta un terrorista al giorno

Tommaso Cerno
Islamisti da Ztl
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