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Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, dopo aver partecipato alla cerimonia di inaugurazione di Gibellina Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026, ha inaugurato alcune delle mostre e dei progetti più attesi del programma “Portami il futuro”, il calendario di Gibellina 2026, promosso dal Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura con la Direzione Generale Creatività Contemporanea per valorizzare l’arte contemporanea come strumento di rigenerazione urbana, sociale, culturale e territoriale. Il Ministro Giuli ha inaugurato, al Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi, la mostra “Colloqui: Carla Accardi, Letizia Battaglia, Renata Boero, Isabella Ducrot, Nanda Vigo”, a cura di Cristina Costanzo ed Enzo Fiammetta. La mostra mette in scena un dialogo inedito tra le opere, i linguaggi e le memorie di cinque figure fondamentali per la storia culturale e artistica di Gibellina, sottolineando la forza anticipatrice del lavoro artistico delle donne per l’identità e la storia di quella comunità. (Alexander Jakhnagiev)

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Gibellina Capitale dell'arte contemporanea 2026, Giuli inaugura le mostre e i progetti speciali

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Redazione web
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Hachiko, il cane eroe giapponese, era un cane Akita diventato un simbolo nazionale di fedeltà, famoso per aver atteso quotidianamente il suo padrone, il professor Ueno, alla stazione di Shibuya per quasi dieci anni dopo la morte improvvisa di quest'ultimo nel 1925. I giapponesi gli hanno dedicato una statua che viene omaggiata dai passanti ed è oggetto dei selfie dei turisti. (Alexander Jakhnagiev)

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Ecco la statua di Hachiko, il cane eroe giapponese, nel quartiere Shibuya a Tokyo
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