Ecco i lettori che hanno aderito all'iniziativa del Giornale sul referendum giustizia. Continuate a partecipare inviando le vostre immagini a iovotosi@ilgiornale.it
Le notizie di politica oggi in Italia. Ultima ora e approfondimenti su riforme UE, governo e parlamento. Ultimi articoli sulla politica italiana e internazionale, con approfondimenti su elezioni e manovre. Tutti gli aggiornamenti e le dichiarazioni del Presidente Giorgia Meloni, Sergio Mattarella e dei rappresentanti del nostro Paese.
Ecco i lettori che hanno aderito all'iniziativa del Giornale sul referendum giustizia. Continuate a partecipare inviando le vostre immagini a iovotosi@ilgiornale.it
Richiamato le parole esatte dei due togati, con interviste da loro rilasciate, il senatore ribadisce che solo pochi anni fa entrambi sostenevano le ragioni che oggi reggono il “sì” al referendum
"L'assenza dell'Italia a un tavolo in cui si discute di pace nel Mediterraneo sarebbe non solo politicamente incomprensibile, ma anche contrario alla lettera e allo spirito dello stesso articolo 11 della nostra Costituzione, laddove sancisce il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie. Il Governo ha ritenuto opportuno accettare l'invito dell'amministrazione Usa a presenziare, in qualità di Paese osservatore, alla prima riunione del Board of Peace. Questa è certamente una soluzione equilibrata e rispettosa dei nostri vincoli costituzionali" così Tajani intervenendo alla Camera nell'informativa sul Board of Peace. (Alexander Jakhnagiev)
"Non bisogna partecipare a un comitato d'affari? Noi non partecipiamo ad alcun comitato d'affari, non scodinzoliamo neanche vicino a Tony Blair Né collaboriamo con Tony Blair, io non collaboro con nessuno se non con il Governo del quale faccio parte" così il Ministro Tajani intervenendo in replica alla Camera dopo l'informativa sul Board of Peace. (Alexander Jakhnagiev)
"Il Governo italiano, in coerenza con il forte mandato ricevuto dal Parlamento a ottobre scorso e con la tradizione di convinto sostegno al multilateralismo che contrassegna la nostra politica estera, ha sostenuto fin dall'inizio il Piano di pace. E voglio essere molto chiaro: se qualcuno ritenesse che esistano oggi alternative concrete e praticabili a questo Piano, dimostrerebbe di non saper fare i conti con la realtà. A fronte di un mandato chiaro delle Nazioni Unite, alimentare l'incertezza equivale a prolungare le sofferenze del popolo palestinese. Ogni vuoto politico alimenta, infatti, l'instabilità; ogni rinvio rallenta gli aiuti, indebolisce la prospettiva di ricostruzione e accresce la vulnerabilità dei civili" così il Ministro Tajani intervenendo alla Camera nell'informativa sul Board of Peace. (Alexander Jakhnagiev)
"Parteciperà il Governo di Cipro, che ha la presidenza dell'Unione Europea. Poi Grecia, Romania, Slovacchia, la Croazia e l'Austria. Vorrei ricordare altri Paesi, Albania, Argentina, Armenia, Azerbaigian, Bahrein, Cambogia, Egitto, El Salvador, Indonesia, Kazakistan, Kosovo, Pakistan, Paraguay" così il Ministro Tajani rispondendo in replica sulla sulla sua informativa alla Camera sul Board of Peace venendo ripetutamente interrotto dalle opposizioni. (Alexander Jakhnagiev)
"Parteciperà il Governo di Cipro, che ha la presidenza dell'Unione Europea. Poi Grecia, Romania, Slovacchia, la Croazia e l'Austria. Vorrei ricordare altri Paesi, Albania, Argentina, Armenia, Azerbaigian, Bahrein, Cambogia, Egitto, El Salvador, Indonesia, Kazakistan, Kosovo, Pakistan, Paraguay" così il Ministro Tajani rispondendo in replica sulla sulla sua informativa alla Camera sul Board of Peace venendo ripetutamente interrotto dalle opposizioni. (Alexander Jakhnagiev)
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni alla Camera: "Se qualcuno ritenesse che esistano oggi alternative concrete e praticabili a questo Piano, dimostrerebbe di non saper fare i conti con la realtà"
"È dovere della politica sostenere e incoraggiare questo impegno spontaneo, senza cedere a visioni partigiane che non hanno ragion d’essere di fronte al bene supremo della pace. Ce lo ha ricordato anche il Presidente Mattarella, che lo scorso 10 ottobre a Tallinn ha sottolineato quanto sia indispensabile sostenere gli sforzi ulteriori dei Paesi mediatori verso una vera pace, perché l’alternativa sarebbe devastante. Questo è il nostro impegno quotidiano. Questo è l’impegno del Governo per la pace e la stabilità di Gaza e del Medioriente" così il Ministro Tajani intervenendo alla Camera nell'informativa sul Board of Peace. (Alexander Jakhnagiev)
"L'assenza dell'Italia a un tavolo in cui si discute di pace nel Mediterraneo sarebbe non solo politicamente incomprensibile, ma anche contrario alla lettera e allo spirito dello stesso articolo 11 della nostra Costituzione, laddove sancisce il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie. Il Governo ha ritenuto opportuno accettare l'invito dell'amministrazione Usa a presenziare, in qualità di Paese osservatore, alla prima riunione del Board of Peace. Questa è certamente una soluzione equilibrata e rispettosa dei nostri vincoli costituzionali" così Tajani intervenendo alla Camera nell'informativa sul Board of Peace. (Alexander Jakhnagiev)