Leggi il settimanale

"Il tentativo messo in atto dalla Germania nazista, di cancellare gli ebrei dalla faccia dell'Europa, racchiude in sé, in modo emblematico, tutto il male che l'uomo è in grado di commettere quando si lascia contagiare, per superficialità, per indifferenza, per viltà, per interesse, dal virus dell'odio, del razzismo, della sopraffazione. Quando la ragione si offusca fino a spegnersi, quando gli innati sentimenti contrapposti di umanità - la solidarietà, il senso della propria dignità e della responsabilità che ne consegue, la pietà - si inaridiscono, la barbarie rinasce e il valore di libertà, di pace, di fratellanza, proprio di ogni uomo e di ogni donna, cede al suo contrario, generando guerra, schiavitù, violenza, sterminio". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giorno Memoria, Mattarella: La barbarie rinasce quando l'umanità si inaridisce

"Delle menzogne che vi possano essere disuguaglianze e graduatorie tra gli esseri umani e che "la vita, la dignità, i diritti possano essere posti in dubbio, negati, calpestati, nel turpe nome di una supremazia razziale o biologica si sono nutriti i totalitarismi del Novecento. Se ne alimentano ancora oggi razzismo e antisemitismo. A queste menzogne attingono ai nostri giorni i despoti, gli aggressori". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giorno Memoria, Mattarella: Anche oggi razzismo e antisemitismo, despoti e aggressori

"Da italiani, rievochiamo con angoscia la discriminazione, la persecuzione, la deportazione, la morte dei nostri concittadini ebrei, traditi dalle leggi razziali volute dal fascismo; e da tanti dei suoi adepti venduti ai carnefici nazisti, con la complicità della monarchia, di tanti che si ritenevano intellettuali, di parte della popolazione. Non possiamo limitarci a questo sentimento, per quanto sincero e doveroso: sarebbe un'occasione mancata. Sarebbe un errore". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giorno Memoria, Mattarella: Ebrei traditi dalle leggi razziali volute dal fascismo

"Elena Loewenthal, parlando della tragica concatenazione degli eventi che si ricorda nel Giorno della Memoria, ha scritto che gli ebrei, che l'hanno subita, 'ci sono precipitati dentro. Era buio'. Il buio di cui parla Elena Loewenthal è quello della ragione, della morale, dei sentimenti di umanità e di pietà. La notte, senza stelle e senza speranza, di Elie Wiesel, dove appaiono solo le fiamme dei forni crematori e dove il cielo disperde nel fumo corpi, identità, storie, affetti, sogni di migliaia e migliaia di vittime. Il buio in cui si sviluppò la fitta nebbia di paura, di indifferenza, di opportunismo che pervase tanta parte della popolazione: anche padri e madri esemplari, rispettosi della propria religione, cittadini irreprensibili, educatori scrupolosi, militari e funzionari che ritenevano di avere un alto senso dell'onore. Quella cupa oscurità che si scatenò come un ciclone spaventoso nel cuore della civile Europa, abbattendo secoli di conquiste, di istituzioni civili, di grandi scuole di diritto, supera il suo tempo e i suoi confini, perché si insinua nel profondo dell'animo umano". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giorno Memoria, Mattarella: Shoah buio della ragione in una nebbia di indifferenza

"Mai nella storia dell'uomo uno sterminio era stato così lungamente progettato e così accuratamente programmato, nei minimi dettagli e con sconvolgente efficienza. In tutti i rami e le categorie dello stato nazista - giuristi, medici, economisti, scienziati, giornalisti, ingegneri, burocrati, militari, semplici cittadini trasformati in delatori - vi furono chiamati a dare e fornirono il loro attivo contributo per realizzare i deliri omicidi di un dittatore e dei suoi perfidi complici. I volenterosi carnefici di Hitler, secondo la efficace definizione di Daniel Goldhagen". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del giorno della memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giorno Memoria, Mattarella: Mai nella storia uno sterminio fu così a lungo progettato

"Alla senatrice "Segre rinnovo la riconoscenza della Repubblica per la sua preziosa testimonianza degli orrori vissuti e per il suo messaggio, sempre contrassegnato dal rigetto dell'odio, della vendetta, della violenza. Cara senatrice, in questa occasione solenne desidero esprimerle, a nome della Repubblica, la solidarietà, la stima e l'affetto a fronte di attacchi colmi, a un tempo, di volgarità e di imbecillità. Volgarità e imbecillità: come lo sono da sempre le manifestazioni di razzismo e di antisemitismo, del resto configurati dalla legge come reati". Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel giorno della Memoria. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mattarella: Volgarità e imbecillità da sempre manifestazioni di razzismo e antisemitismo
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica