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Nel Paese dell'assurdo, la destra ha proposto una riforma voluta dal partigiano Vassalli, mentre parte della sinistra vuole difendere l'ultimo residuo del codice Rocco, di epoca fascista. E poi abbiamo un'altra riprova della saldatura tra islamismo e i partiti di opposizione, a cui importa solo di dare una spallata al governo, e non di cambiare la giustizia

Tommaso Cerno
La sinistra delle manette e della sharia vuole salvare l’ultima norma firmata da Mussolini

“Ogni settimana sembra che ci troviamo di fronte a una nuova sfida geopolitica e noi, come squadra Europa, non possiamo farci trovare impreparati. Siamo in un mondo nuovo, un mondo piu' imprevedibile, un mondo più pericoloso. Gli ultimi mesi sono stati difficili, per usare un eufemismo l'Europa deve prendere le sue decisioni più rapidamente. Il nostro messaggio al mondo è che non si dovrebbe sottovalutare la determinazione dell'Europa". Lo ha detto la Presidente dell'Eurocamera Roberta Metsola parlando alla Conferenza degli ambasciatori dell'Ue. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Metsola: Il mondo è più pericoloso, le decisioni Ue siano più rapide

"Mi pare che siamo stati molto chiari quando abbiamo detto e ribadito che c’è stata una situazione, c’è una situazione ormai da tempo di... così, di totale abbandono del diritto internazionale. Noi siamo preoccupati per quello che succede in molti paesi che hanno subito l’attacco da parte iraniana, perché sono paesi non coinvolti. Ieri abbiamo parlato anche con Rafael Grossi sulla situazione del nucleare e quindi noi andiamo avanti per cercare di trovare un percorso che porti a una soluzione diplomatica e a una de-escalation", così il ministro degli esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Attacco israelo-americano in Iran, Tajani: "Situazione di abbandono del diritto internazionale"

"Ringrazio la Ministra Roccella, Malìka Ayane, Benedetta Porcaroli, Giulia Galeotti, Caterina Banti, Amalia Ercoli Finzi, Cristina Cassar-Scàlia. Abbiamo potuto apprezzare, nei loro interventi - di cui a nome di tutti le ringrazio particolarmente - l’impegno di donne professioniste di successo nei loro diversi campi di azione. Complimenti e auguri a tutte loro. Anche queste storie di impegno e di successo affondano le radici in quel lontano 1946, quando dopo anni di sofferenze, di guerra e di lotta per la libertà, le donne furono finalmente chiamate alle urne. Un’autentica rivoluzione, che poneva fine a una secolare storia di discriminazione e di emarginazione e segnava l’inizio di una nuova stagione, dove responsabilità, opportunità, diritti valevano per donne e per uomini, finalmente su un piano di totale parità. Il loro ruolo protagonista le donne lo avevano testimoniato sempre e lo avevano ribadito sostenendo la società e l’economia italiana durante i penosi anni dei due conflitti mondiali, prendendo anche parte attiva alla Liberazione, come staffette partigiane, come attiviste, come combattenti. Dopo secoli in cui la donna era considerata in posizione subordinata e il suo ruolo nella società era confinato nella sfera familiare e domestica, il voto alle donne rappresentò il traguardo per il quale tante si erano impegnate", lo ha detto Mattarella alle celebrazioni dell'8 Marzo al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
8 Marzo, Mattarella: Voto alle donne una rivoluzione, hanno trasformato la Repubblica
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