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"Ne abbiamo discusso oggi e considero questa una delle decisioni più importanti per noi, emerse in questa giornata e durante i nostri incontri, e contiamo sul fatto che il 26º pacchetto sia forte ed efficace. Deve essere adottato il prima possibile. Naturalmente ci sono molte sfide diverse, ma contiamo su questo. Ed è questa la forma di diplomazia che la Russia comprende, e credo che tutti i leader la sostengano. Questo deve essere fatto nell’interesse di tutta l’Europa. Ringrazio tutti i nostri amici europei e i nostri partner, tutti coloro nell’Unione Europea che stanno dalla parte giusta della storia e aiutano noi, l’Ucraina e gli ucraini. Ed è fondamentale che abbiamo iniziato a lavorare sui dettagli della principale garanzia geopolitica di sicurezza per l’Ucraina e per tutta l’Europa. Date chiare per l’adesione dell’Ucraina all’UE, l’anno 2027, sono molto importanti per noi, e spero siano realizzabili. Spero che Putin non possa bloccare la nostra adesione per decenni" così il Presidente dell'Ucraina Zelensky, in un punto stampa con Antonio Costa e Ursula Von Der Leyen a Kiev. Courtesy: Ebs (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Zelensky: "Le sanzioni sono l'unica forma di diplomazia che Putin capisce"

“La battaglia social”, Il libro di Alberto Di Benedetto e Marina Improta punta, rispettivamente responsabile della comunicazione social e social media strategy di Fratelli d’Italia, svela “i segreti della comunicazione digitale del partito

Francesco Curridori
Tutti i segreti della comunicazione social di FdI

"Sono grato che siate venuti in Ucraina in questo giorno, a quattro anni dall’inizio dell’invasione su larga scala della Russia. L’Europa è rimasta al nostro fianco durante questi anni difficili, davvero difficili, e il nostro popolo si fida dell’Europa. Sa che non siamo soli. In molti modi, tutto questo è anche grazie ai vostri sforzi personali, al vostro lavoro e alla vostra amicizia, alla nostra amicizia. Grazie mille, Antonio. Grazie mille, Ursula. C’è ancora molto da fare e oggi Ursula, Antonio e io abbiamo discusso passi concreti che possono avvicinarci alla pace. E non c’è posto per la flotta ombra russa nelle acque europee, né per il petrolio e il gas russi nei mercati europei. Abbiamo discusso modifiche alla legislazione dell’UE che renderebbero possibile fermare le petroliere russe e sequestrare il petrolio che trasportano. Ed è fattibile. Abbiamo anche parlato di come garantire che il prestito da 90 miliardi funzioni per gli ucraini nel modo più rapido ed efficace possibile. E poiché la Russia continua i suoi attacchi contro le nostre infrastrutture energetiche e il nostro popolo, abbiamo discusso qui di sostegno alla difesa e al settore energetico" così il Presidente dell'Ucraina Zelensky, in un punto stampa con Antonio Costa e Ursula Von Der Leyen a Kiev. Courtesy: Ebs (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Guerra in Ucraina, Zelensky: "Fermare le esportazioni del petrolio russo è possibile"

Si è tenuta a Kiev, in piazza Maidan, la cerimonia per commemorare le vittime della guerra in Ucraina in occasione del quarto anniversario dell'inizio del conflitto. Presenti anche, oltre a Zelensky e alla moglie, la Presidente della Commissione Ue Von Der Leyen, il Presidente del Consiglio Europeo Costa e il Presidente della Finlandia Stubb. Courtesy: Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Cerimonia a Piazza Maidan a Kiev con leader Ue per i 4 anni dell'inizio dell’invasione in Ucraina

I leader dell'Unione Europea, da Ursula Von Der Leyen, presidente della Commissione, al Presidente del Consiglio Europeo Costa a Kiev per rendere omaggio alla vittime della guerra in Ucraina, nel quarto anniversario dall'inizio del conflitto. Il video dalla delegazione di Azione a Kiev, con Carlo Calenda. (Alexander Jakhnagiev)

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I leader dell'Unione Europea a piazza Maidan a Kiev per i quattro anni della guerra in Ucraina

"I colleghi che mi affiancano in questo organismo hanno visto con i loro occhi e ascoltato con le loro orecchie la crudeltà di un'aggressione che, quotidianamente, scuote e scava le coscienze del popolo ucraino. Siamo testimoni di quanto la violenza possa essere cieca e brutale, avendo osservato in televisione le macerie dell'albergo di Odessa, dove avevamo soggiornato poche settimane prima, devastato da un attacco missilistico russo, e pianto pochi mesi fa la morte del tenore Vladyslav Horai che, ironia del destino, ci aveva regalato, durante la nostra visita al Teatro dell'Opera di Odessa, l'aria del celeberrimo 'Nessun dorma', prima di andare a morire da volontario nelle trincee di Sumy. Noi che davanti alla Costituzione della Repubblica, della quale celebriamo gli 80 anni, ci inchiniamo nel ricordo di coloro che con il loro sangue diedero ai padri e alle madri dell'Assemblea costituente l'inchiostro indelebile della libertà, non possiamo che dirci fratelli e sorelle di chi, oggi, nel nome degli stessi valori di libertà, democrazia, sovranità del popolo, lotta e muore per difendere quei principi da una brutale aggressione. Attraverso il Presidente della Verkhovna Rada, l'amico Ruslan Stefančuk, che è il coordinatore del gruppo di collaborazione parlamentare, Daria Volodina e Sergii Alieksieiev, giunga dunque il nostro abbraccio al popolo ucraino, con il saluto che è insieme un impegno d'onore: Slava Ukraini!" così il vicepresidente della Camera dei Deputati Mulè intervenendo alla Camera per ricordare i quattro anni della guerra in Ucraina. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Guerra Ucraina, Mulè (FI): "Giunga dal Parlamento l'abbraccio del popolo italiano agli ucraini"
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