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L’europarlamentare torna alla carica con la solita proposta per aumentare la tassazione a chi produce valore nel Paese

Francesca Galici
 La nuova campagna di Salis al grido di "tassare i ricchi"

Undici nuove province e record di oltre 900 passaporti rilasciati in un solo giorno. Dal nord al sud, continua a espandersi il servizio di rilascio e rinnovo dei passaporti firmato Poste Italiane. Nei piccoli comuni grazie al Progetto Polis, ma anche nelle grandi città, il Gruppo ha erogato ben 15600 passaporti nel solo mese di gennaio, superando il precedente picco di 13600 del marzo 2025. In totale, sono circa 159mila le richieste, 117mila delle quali negli uffici Polis, nei quali i cittadini hanno scelto, nel 79% dei casi, il servizio di consegna a domicilio di Poste Italiane. Courtesy: TgPoste (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Poste Italiane estende il servizio passaporti a 5100 uffici postali, il servizio

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Niscemi, col capo della protezione civile Fabio Ciciliano. È stata accolta dal sindaco Massimiliano Conti. La premier ha fatto una ricognizione nelle zone devastate dalla frana, poi ha incontrato un gruppo di sfollati

Redazione web
Meloni a Niscemi per il sopralluogo nella zona rossa

"Per cinque secoli, fino alla fine della Seconda guerra mondiale, l’Occidente era stato in espansione: missionari, pellegrini, soldati ed esploratori si riversavano dalle sue coste per attraversare gli oceani, colonizzare nuovi continenti e costruire vasti imperi estesi in tutto il globo. Ma nel 1945, per la prima volta dall’epoca di Colombo, iniziò a contrarsi. L’Europa era in rovina. Metà di essa viveva dietro una Cortina di ferro e il resto sembrava destinato a seguirla presto. I grandi imperi occidentali erano entrati in una fase di declino terminale, accelerata da rivoluzioni comuniste atee e da rivolte anticoloniali che avrebbero trasformato il mondo e steso il martello e la falce rossi su ampie porzioni della mappa negli anni a venire. In quel contesto, come oggi, molti arrivarono a credere che l’epoca del dominio occidentale fosse finita e che il nostro futuro fosse destinato a essere un’eco debole e sbiadita del passato. Ma insieme i nostri predecessori capirono che il declino era una scelta, ed era una scelta che si rifiutarono di fare. Questo è ciò che facemmo insieme una volta, ed è ciò che il presidente Trump e gli Stati Uniti vogliono fare di nuovo oggi, insieme a voi. Per questo non vogliamo alleati deboli, perché la loro debolezza rende più deboli anche noi. Vogliamo alleati in grado di difendersi, affinché nessun avversario sia mai tentato di mettere alla prova la nostra forza collettiva. Per questo non vogliamo alleati incatenati dal senso di colpa e dalla vergogna. Vogliamo alleati orgogliosi della propria cultura e della propria eredità, consapevoli di essere eredi della stessa grande e nobile civiltà e, insieme a noi, pronti e capaci di difenderla. Ed è per questo che non vogliamo alleati che razionalizzino uno status quo fallimentare invece di confrontarsi con ciò che è necessario per correggerlo. Perché noi, in America, non abbiamo alcun interesse a essere i cortesi e ordinati custodi di un declino gestito dell’Occidente" così Marco Antonio, segretario di Stato degli Stati Uniti d'America, intervenendo al veritce Ue sulla sicurezza a Monaco. Courtesy: X (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Rubio: "Non vogliamo alleati deboli perché indebolirebbero anche noi"
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