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“Il piano per riaprire lo Stretto di Hormuz non sarà, e non è mai stato previsto che sia, una missione della Nato. Londra punta a creare un’alleanza di partner, lavorando con Paesi europei, Stati del Golfo e Stati Uniti. L’operazione è complessa. Non è semplice, ma lavorare con altri, inclusi gli Stati Uniti, è la strada da seguire. Ho avuto una conversazione perfettamente positiva su questo con il Presidente statunitense, Donald Trump”. Lo ha detto il Primo ministro del Regno Unito Keir Starmer. Fb Starmer (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Crisi Iran, Starmer: Riapertura dello Stretto di Hormuz non è missione Nato

“Innanzitutto, proteggeremo i nostri uomini nella regione. In secondo luogo, pur adottando le misure necessarie per difendere noi stessi e i nostri alleati, non ci lasceremo trascinare in una guerra più ampia” in Medio Oriente. In terzo luogo, continueremo a lavorare per una rapida risoluzione che riporti sicurezza e stabilità nella regione e fermi la minaccia iraniana per i paesi vicini”. Lo ha detto il Primo ministro del Regno Unito Keir Starmer. Fb Starmer (Alexander Jakhnagiev)

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Crisi Iran, Starmer: Ci difenderemo, ma non ci lasceremo trascinare in guerra

Credevamo di averle viste tutte, ma Landini ci mancava e ha deciso di spiegarci che alla fine si possono bruciare le foto dei ministri e della premier. Ma do un consiglio al leader della Cgil: si vada a rileggere il dibattito costituzionale sulla nascita della nostra Repubblica e ci troverà come va fatta una campagna elettorale dentro le regole e senza incendi

Tommaso Cerno
Anarchici, Landini e islamisti: il fronte eversivo che tifa No al referendum

"Questo Governo è immobile. Ha aumentato le accise sul carburante e poi, di fatto, adesso anche con la guerra non fa nulla, nessun provvedimento contro il caro carburante che è schizzato a prezzi folli. Assolutamente il Governo deve dire adesso 'no' a qualsiasi coinvolgimento, non deve lasciarsi trascinare in azioni militari nello Stretto di Hormuz, ma non deve neppure offrire le nostre basi a questi attacchi militari di Israele e Stati Uniti che sono assolutamente in violazione del diritto internazionale. Le nostre basi no, neppure per supporto logistico", così il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte in un punto stampa a Sassari. (Alexander Jakhnagiev)

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Crisi Golfo, Conte: Il Governo non deve lasciarsi trascinare in azioni militari in Iran

"al momento non siamo per cambiare posizione sull'acquisto di petrolio russo, ne riparleremo alla fine della guerra. Non siamo in guerra cn la Russia, non abbiamo rotto i rapporti diplomatici ma siamo dalla parte dell'Ucraina. Quando ci sarò la pace, speriamo al più presto, riparleremo anche di petrolio e gas", lo ha detto il Ministro degli Esteri Tajnani a Bruxelles. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Petrolio russo? Ne riparleremo quando finirà la guerra in Ucraina

"Continueremo a lavorare in quella direzione, siamo disposti anche a rinforzare la missione Aspides e la missione Atalanta, ma non mi pare che siano missioni che si possono allargare allo Stretto di Hormuz, perché hanno compiti una antipirateria e l'altra difensivo". Così il Ministro degli Esteri Tajani, a Bruxelles. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Sì a rafforzare missione Aspides, ma non mi pare si possa allargare a Stretto di Hormuz

"Abbiamo fatto un quadro della situazione generale, abbiamo ribadito l'impegno dell'Italia a mantenere fede agli accordi con la Nato, quindi i nostri militari rimarranno, anche se in forma ridotta, nelle basi Nato, anche dalla coalizione anti-Isis". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Bruxelles. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Restiamo nelle basi della coalizione anti-Isis, manteniamo impegni

L’ex ministro del secondo governo Prodi: la riforma ha "limiti", ma la separazione delle carriere è "necessaria"

Massimo Balsamo
Referendum, anche Arturo Parisi vota Sì: "Per fare avanzare una giustizia garantista"
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