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"Aldo Tortorella? Quando la politica era studio, conoscenza, cultura, passione civile. E' stato un protagonista delle battaglie di libertà: partigiano, arrestato dai fascisti, riuscito a fuggire in modo rocambolesco da quell'arresto. E poi è stato uno dei costruttori della democrazia italiana. Un raffinato intellettuale. Un nemico del dogmatismo. Un uomo libero. Un uomo di grande ironia e dolcezza" così Nichi Vendola dopo aver visitato la camera ardente di Aldo Tortorella allestita presso la Camera dei Deputati. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Addio Aldo Tortorella, Vendola: "Protagonista della politica come passione civica, studio e cultura"

“Negli anni Trenta del secolo scorso, assistemmo a un progressivo sfaldarsi dell'ordine internazionale, che mise in discussione i principi cardine della convivenza pacifica, a cominciare dalla sovranità di ciascuna nazione nelle frontiere riconosciute. Le politiche di appeasement adottate dalle potenze europee nei confronti dei fautori di queste dinamiche furono testimonianza di un tentativo vano di contenere ambizioni distruttive di simile portata: emblematico rimane l'Accordo di Monaco del 1938, che concesse alla Germania nazista l'annessione dei Sudeti, territorio della Cecoslovacchia. Un abbandono delle responsabilità condusse quei Paesi a sacrificare i principi di giustizia e legittimità, nel proposito di evitare il conflitto, in nome di una soluzione qualsiasi e di una stabilità che, inevitabilmente, sarebbero venute a mancare. La strategia dell’appeasement non funzionò nel 1938. La fermezza avrebbe, con alta probabilità, evitato la guerra. Avendo a mente gli attuali conflitti, può funzionare oggi? Quando riflettiamo sulle prospettive di pace in Ucraina dobbiamo averne consapevolezza. Sul rifiuto di cedere alla violenza della prepotenza, sul sacrificio di quelle generazioni, abbiamo costruito il più lungo periodo di pace di cui l’Europa abbia goduto. Settant’anni di pace”. Così Mattarella all'università di Marsiglia. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: “Politica dell'appeasement fallì nel 38, funzionerebbe oggi tra Russia e Ucraina?”

"Non ne so nulla, non ho mai avuto a che fare. Mi stupiscono molte cose. Non so se ci fosse questo software, né da chi fosse usato. Sicuramente servirebbe un momento di chiarezza su quelli che sembrano regolamenti di conti tra membri dei servizi segreti, fondamentali per la sicurezza del Paese. Che ci siano paginate quotidiane in cui servizi segreti attaccano altri servizi segreti è preoccupante. Poi eviterei di parlare di cose che non conosco" così il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, intervenendo alla conferenza della Lega in cui è stata presentata la proposta per la rottamazione delle cartelle. (Alexander Jakhnagiev)

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Caso Paragon, Salvini: "Non so, mi preoccupano regolamenti di conti tra servizi segreti su giornali"

"Stiamo scambiando centinaia di soldati russi per riportare a casa gli ucraini dalla prigionia. Abbiamo anche soldati nordcoreani in cattività. Attualmente stanno ricevendo cure mediche, poiché sono stati gravemente feriti in combattimento”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra Ucraina, Zelensky: Abbiamo catturato soldati nordcoreani, sono gravemente feriti

Il Ministro Tajani in missione in Israele ha incontrato i militari ed esperti italiani dispiegati in Palestina nelle Missioni Eubam Rafah, Miadit Palestina e Eupol Copps. “I nostri militari ed esperti dispiegati sul campo sono la testimonianza dell’impegno concreto dell’Italia per favorire la sicurezza tra Israele e Palestina. A loro ho portato il ringraziamento del Governo per quanto fanno ogni giorno in favore della popolazione civile e per aiutare nel percorso di stabilizzazione del Medio Oriente.” ha detto il Ministro. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani incontra militari italiani in Israele: Nostro Paese protagonista in Medio Oriente

Adesso fanno tutti le verginelle e si scatenano a spada tratta contro il governo per il caso Almasri accusato dalla Corte penale internazionale di gravi crimini. Negli strali per averlo rimandato in Libia si distinguono gli ex presidenti del Consiglio, Matteo Renzi, Giuseppe Conte ed i vertici del Pd. Peccato che l'Italia ha sempre avuto buoni, se non ottimi rapporti con gli uomini di Almasri, il numero due di Rada, la Forza di deterrenza, una milizia libica salafita, oramai istituzionalizzata come polizia governativa speciale di Tripoli.

Fausto Biloslavo
Le amnesie della sinistra su Almasri e i suoi uomini

Con 196 sì, 112 no e 4 astenuti, Aula della Camera ha approvato la fiducia posta dal governo sul dl cultura. Il decreto, tra le altre cose, affida al ministro della cultura il compito di adottare un nuovo piano, chiamato "Piano Olivetti per la cultura", per favorire lo sviluppo della cultura, la rigenerazione culturale delle periferie, delle aree interne e svantaggiate, nonché per valorizzare le biblioteche, la filiera dell'editoria libraria, gli archivi e gli istituti storici e culturali. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Dl Cultura, la Camera approva la fiducia con 196 sì, 112 no e 4 astenuti

"Ringrazio quest'Aula ringrazio la maggioranza in particolare che mi ha sostenuto in questo lavoro straordinario sia in commissione che qui. Credo che sia il caso di guardare il lato positivo che va oltre le critiche più che legittime emerse in questa occasione: la parola Olivetti non risuonava in questo Parlamento da tanti anni, da tanti decenni... Per le polemiche ci rivedremo nelle sedi opportune, grazie anche a chi non sempre merita del tutto i ringraziamenti o sceglie di non riceverli". Così Giuli in Aula sul Dl Cultura, tra i 'buu' e le proteste dai banchi del centrosinistra. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Dl Cultura, Giuli a opposizioni: "Ringrazio anche chi non lo merita"

“È il momento di lavorare per il futuro, ci sono molte idee ma la posizione dell'Italia è molto chiara: crediamo nella soluzione a due Stati, al momento per noi è impossibile riconoscere uno Stato palestinese perché non c'è, ma dobbiamo lavorare per il futuro”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in conferenza stampa con l'omologo israeliano Gideon Sa'ar al porto di Ashdod, in Israele. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani a Ministro israeliano Sa’ar: “Due Stati la soluzione per il futuro”
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