Leggi il settimanale

“Come si può impedire ad un teppista di infiltrarsi tra manifestanti pacifici e rovinare una mobilitazione legittima? Ebbene, questo è l'obiettivo che il governo condivide pienamente. Tutti abbiamo interesse a impedire il più possibile che pochi violenti trasformino una manifestazione in un pretesto per il caos, facendo sì che nei giorni successivi si parli poi solo degli scontri e non delle ragioni per cui tanti cittadini erano scesi in piazza, ma per fermare preventivamente chi è determinato a creare disordini, le forze dell'ordine hanno bisogno di strumenti giuridici chiari. Serve una norma che consenta un vero e proprio efficace intervento preventivo. Per fermare preventivamente ci vuole un fermo preventivo. Il Governo intende introdurre una misura che va proprio in questa direzione, impedire a chi è noto per comportamenti violenti di infiltrarsi e colpire. E l'auspicio è che tutti gli attori istituzionali, politici e sociali contribuiscono in modo responsabile a questo percorso” così il Minstro dell’Interno Piantedosi al Senato sui gravi episodi di violenza avvenuti a Torino sabato 31 gennaio. Senato tv (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Scontri a Torino, Piantedosi: Norma di fermo preventivo per chi cerea disordini a manifestazioni

"Per me il capitolo è chiuso. Io ho la tessera della Lega in tasca dal 91'. Ne ho visti tanti e soprattutto qualcuno che non ha mantenuta la parola data. Cito il titolo di un libro della dottoressa Parsi, scomparsa nelle ultime ore. 'Ingrati'. Pazienza. Non ci rimango più male, stanotte ho dormito bene. Mi spiace perché tra quei 500mila voti c'era il mio e quello della mia famiglia: mia mamma, la mia compagna, mio papà, mia sorella. Era un candidato della Lega e ho fatto io campagna elettorale per lui, aprendogli le porte quando erano tutti contro di lui. Io non tollero quando tutti si accaniscono contro uno, e per questo gli abbiamo spalancato le porte di casa, lo abbiamo candidato ed eletto vicesegretario. Il ringraziamento è stato: 'grazie mi tengo il posto e fondo il mio partito'. Oggi la Lega è più forte" così il Ministro Salvini intervenendo alla conferenza con Ministro Giuseppe Valditara “Io Voto Sì”. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Salvini: Vannacci? "Tra suoi 500mila voti anche mia madre e mio padre, continueranno a votare Lega"

"Da una parte c'è la paura, che purtroppo in piazza fa rima con violenza, dall'altra parte c'è il sorriso, la determinazione. Sono 130 sovversivi di lettera 150 che spero non vengano additati su pubblica piazza, perché hanno il coraggio di firmare appelli. A sinistra ci sono quelli che firmano appelli per professione. Che mestiere fai? Firmo appelli. Cosa fai? Firmo appelli per Repubblica. Su tutto quello che accade nel mondo firmo appelli. Ogni tanto anche la maggioranza, silenziosa, laboriosa, obiettiva, firma appelli. L'importante è che votiamo, e votiamo in tanti" così il Ministro Salvini intervenendo alla conferenza con Ministro Giuseppe Valditara “Io Voto Sì”. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Salvini: "A sinistra c'è chi per professione firma appelli"

“Credo sia evidente che le nostre forze di polizia garantiscono il diritto costituzionale di manifestare liberamente e lo fanno sempre con grande professionalità ed equilibrio, anche quando è a rischio la loro stessa incolumità. ebbene, con il governo in carica le manifestazioni di piazza sono aumentate significativamente per numero e partecipazione, sicuramente anche in ragione del difficile contesto internazionale che stiamo vivendo. Ciò nonostante qualcuno sia da qualche tempo persino avventurato nel sostenere che con il governo Meloni si sia realizzata una stretta sull'esercizio della libertà di manifestare. È vero esattamente il contrario. Rispetto a questo aumento di manifestazioni, cosa ben diversa è registrare la crescente propensione ad aggredire i poliziotti, devastare le città, come purtroppo accade sempre più di frequente negli ultimi tempi” così il Ministro dell’Interno Piantedosi al Senato sui gravi episodi di violenza avvenuti a Torino sabato 31 gennaio. Senato tv (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Scontri a Torino, Piantedosi: Falso che Governo Meloni stretta libertà manifestare, cortei aumentati

"Sì, ieri sono stato al Presidente della Repubblica per parlare di infrastrutture e di olimpiadi, non per parlare di Vannacci, ma dei miei dossier. Cioè del mio lavoro e quindi mi volevo confrontare con lui" così il Ministro Salvini intervenendo alla conferenza con Ministro Giuseppe Valditara “Io Voto Sì”. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Salvini: "Ho incontrato Mattarella ma non per parlare di Vannacci"

"Per me il capitolo è chiuso. Io ho la tessera della Lega in tasca dal 91'. Ne ho visti tanti e soprattutto qualcuno che non ha mantenuta la parola data. Cito il titolo di un libro della dottoressa Parsi, scomparsa nelle ultime ore. 'Ingrati'. Pazienza. Non ci rimango più male, stanotte ho dormito bene. Aveva i miei voti e quelli della mia famiglia. Era un candidato della Lega e ho fatto io campagna elettorale per lui, aprendogli le porte quando erano tutti contro di lui. Io non tollero quando tutti si accaniscono contro uno, e per questo gli abbiamo spalancato le porte di casa, lo abbiamo candidato ed eletto vicesegretario. Il ringraziamento è stato: 'grazie mi tengo il posto e fondo il mio partito'. Oggi la Lega è più forte" così il Ministro Salvini intervenendo alla conferenza con Ministro Giuseppe Valditara “Io Voto Sì”. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Vannacci lascia la Lega, Salvini: "Professoressa Parsi parlava di 'ingrati', il capitolo è chiuso"

"La riforma della giustizia era nel programma elettorale. E di questi tempi in cui la lealtà, l'onore, il mantenimento della parola data, il rispetto dell'elettore e del cittadino sono merce che ha un certo valore. Non capisco i sorrisi" così il Ministro Salvini intervenendo alla conferenza con Ministro Giuseppe Valditara “Io Voto Sì”. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Vannacci lascia la Lega, Salvini: "Lealtà e rispetto per gli elettori hanno un certo valore"
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica