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"La riforma della professione di assistente sociale e di tutte le professioni è ora in Parlamento. Abbiamo bisogno di tempi certi, di un processo veloce che possa davvero garantire i diritti di tutti i cittadini del nostro Paese ad avere dei professionisti competenti, formati e responsabili. Chiunque oggi non lavori per favorire questo processo nei tempi più veloci possibili è in qualche modo responsabile della non garanzia dei diritti delle persone. Oggi siamo qui in un convegno nazionale per ribadire alla politica, al Governo, a chi ha la responsabilità di prendere le decisioni che dobbiamo essere ascoltati e che si deve intervenire per la tutela dei cittadini e delle cittadine del nostro Paese" così la presidente del Consiglio dell'Ordine Nazionale degli Assistenti sociali a margine del convegno "La professione che serve" in corso all'Ara Pacis. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Rosina (Ordine Assistenti Sociali): "La politica ascolti nostra professione per la tutela cittadini"

“Da un esame dei dati pervenuti, che sono parziali, si è verificato che le autorizzazioni più frequenti riguardano le professioni sanitarie di infermieri, fisioterapisti, dietisti, logopedisti, terapisti della neuropsicomotricità dell'età evolutiva e tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare. I dati attualmente raccolti non consentono di delineare un quadro omogeneo però a livello nazionale, e questa incompletezza ci impone un po'di prudenza. Per questo motivo, però, stiamo comunque valutando l'opportunità di avviare le iniziative necessarie per proporre una proroga del termine fissato dalla norma al 31 dicembre del 2025 a quello del 31 dicembre 2026”. Lo ha detto il Ministro della Salute rispondendo ad un’interrogazione della Lega durante il Question time alla Camera in cui si chiedeva l’intento del Governo in vista della scadenza della norma che consente la libera professione anche ai professionisti sanitari non medici dipendenti del Ssn. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Professioni sanitarie, Schillaci: Valutiamo proroga di un anno per sospensione vincolo esclusività

"Lo scudo democratico è una norma attraverso la quale si riesce ad avere dei rapporti su ingerenze russe e cinesi sui social e sulle forze politiche. Abbiamo visto in Romania le elezioni completamente distorte da queste influenze. Il Governo è disponibile a discuterne, la democrazia deve essere forte", così Carlo Calenda intervistato dall'Agenzia Vista. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Calenda: "Scudo democratico" anti-ingerenze russe e cinesi, Governo disponibile al confronto

La formazione guidata da Giorgia Meloni è al 30,5% proprio come la scorsa settimana. Il Pd di Elly Schlein, invece, cede l'1% e scende al 22%

William Zanellato
Psico-dramma Pd, affonda nei sondaggi: ecco i numeri che inchiodano Schlein

Le violenze domestiche, i matrimoni combinati, le imposizioni religiose non sono casi isolati, le cellule jihadiste smantellate in Italia non sono problemi sociali. Sono il risultato logico di ideologie

Vittorio Feltri
Un partito islamico in Italia è un pericolo
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