Dopo la richiesta di dimissioni, diplomazia francese in stallo. E la risoluzione contro la relatrice Onu slitta a Ginevra
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Dopo la richiesta di dimissioni, diplomazia francese in stallo. E la risoluzione contro la relatrice Onu slitta a Ginevra
Quentin è stato strappato via con tecnica militare da un gruppo di militanti mascherati della cosiddetta "guardia antifa" e linciato
Il rinvio chiesto dalla premier dieci giorni fa non sarebbe legato allo scontro di giovedì
"Evitiamo quell'equipaggio". Meghnagi: "Antisemitismo"
L'ex leader Ucoii Elzir è nell'inchiesta su Hamas. Intercettazioni e incontri con l'islamista arrestato
Il presidente Federacciai Antonio Gozzi non fa drammi: "L'export è aumentato nonostante tutto"
Pacifici i due cortei. Nella capitale sono stati ricordati anche Ramelli e Verbano
Farnesina in campo per il Made in Italy: istruzioni alle aziende contro la volatilità economica e i nuovi dazi imposti dal presidente Usa
"La nuova Argentina ha adottato una posizione chiara in politica estera. Difendiamo in modo incrollabile il diritto alla vita, alla libertà e alla proprietà e le sue istituzioni derivate: l'uguaglianza di fronte alla legge, la libertà di espressione e il libero commercio. La difesa di questi diritti non è negoziabile; è un prerequisito per la pace. Ma non tutti gli attori internazionali giocano con le stesse regole. Ci sono coloro che rifiutano questi diritti, li calpestano e beneficiano di ciò che gli altri rispettano. Di fronte a questo, la buona volontà non basta. Abbiamo bisogno di istituzioni con la volontà e la capacità di far valere le regole. Una pace duratura non si costruisce su consensi che cedono sui principi fondamentali. Si costruisce sulla determinazione di difenderli: Si vis pacem, para bellum (se vuoi la pace, prepara la guerra). L'Argentina partecipa a questo Consiglio con la convinzione che la pace richieda decisione politica e un'architettura istituzionale capace di sostenere soluzioni reali nel tempo. Il Presidente Trump ha predicato con l'esempio, mediando l'accordo di pace a Gaza, accordo che è stato poi ratificato dalla Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il Consiglio della Pace nasce come espressione di quella leadership, con il mandato di eseguire un piano di pacificazione e ricostruzione, e i meccanismi per farlo, tra cui una forza internazionale di stabilizzazione. In questa fase iniziale, l'Argentina è pronta a contribuire. Mettiamo a disposizione la collaborazione dei nostri Caschi Bianchi. La nostra esperienza nelle operazioni di pace è un capitale collaudato che mettiamo al servizio della forza di stabilizzazione. Crediamo in una diplomazia che si assume rischi per raggiungere la pace. Crediamo nella leadership che affronta sfide complesse con determinazione, come quella del Presidente Trump. E crediamo che l'unica pace che valga la pena costruire sia quella che poggia sui diritti inalienabili dell'uomo. Il Consiglio della Pace offre un quadro per avanzare in questa direzione. L'Argentina lo sostiene”, così il presidente dell’Argentina Javier Milei intervenuto al Board of Peace a Washington. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)
Difficile valutare fino in fondo l'impatto. "Ma l'export italiano terrà". Eurocamera, congelato il voto sull'intesa tra Usa e Ue