Chi si nasconde dietro le ragazze del Chinotto tour che offrono prestazioni sessuali sui social
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Venezia è Venezia perché nella sua storia ha sempre accolto commercianti, innovatori e visionari. Cioè i Jeff Bezos dell'epoca
Questi manifesti apparsi a Milano, con la scritta "Israeli not welcome", ossia "Israele non è benvenuta", così come non è ammesso il suo popolo e non sono quindi ammessi gli ebrei, sono la prova provata che l'odio antiebraico non è mai morto
Se Venezia avesse bisogno di Jeff Bezos, Jeff Bezos non si sposerebbe a Venezia. Però crediamo ancora meno a chi dice che la città non è in vendita, che Bezos non può fare ciò che vuole, che i suoi soldi sono frutto del neoschiavismo delle Big Tech. Venezia è Venezia perché ha sempre accolto commercianti, innovatori e visionari. Cioè i Jeff Bezos dell’epoca.
Esordisce nei bianchi fermi l’azienda della famiglia Vettoretti, e lo fa con Il Preciso, un Incrocio Manzoni di buona stoffa. Ma il focus resta il Prosecco prodotto in 1,3 milioni di bottiglie negli 80 ettari di vigneti tra Conegliano, Valdobbiadene e Asolo condotti all’insegna del “Natural balance”, il principio che regola ogni fase della produzione, dalla vigna alla cantina
Maglia nera al dollaro, ma mercati ai massimi: forse sono diventati troppo ottimisti?
Sono un uomo di destra e non ho mai avuto problemi con l'ordine, l'autorità e il concetto di difesa nazionale. Tuttavia, bisogna essere anche realisti
Gli antifascisti, accucciati nella loro intolleranza, pieni di invidia adiposa e rabbia sudata, ogni volta che si mobilitano perdono voti
Giorgia Meloni – un leader che non commenta mai i sondaggi: li cambia – costruisce i centri per migranti in Albania, è per il riarmo, appoggia Trump, sta dalla parte di Netanyahu, fa approvare il Decreto sicurezza, mal sopporta i Gay pride, non tollera le critiche, ancora meno Macron e la Schlein, sbuffa, fa le faccette, alza gli occhi, non va dalla Gruber... eppure è sempre lì. Mai visto un governo così tanto antidemocratico con un tale consenso.
E’ la parola chiave che riassume la nuova annata del grande vino di Bolgheri e il tema interpretato dal camerunese Pascale Marthine Tayou, protagonista della 17esima edizione della Vendemmia d’Artista. Bottiglie da collezionisti, che hanno fruttato, nell’asta organizzata da Bonhams, 300mila dollari destinati alla Fondazione Guggenheim