Il riconoscimento alla memoria del giornalista ucciso nel 1987 è andato a quattro grandi "inviati"

Il riconoscimento alla memoria del giornalista ucciso nel 1987 è andato a quattro grandi "inviati"
È stato uno dei giornalisti di sport più famosi nel mondo britannico, non perché sia stato una colonna del Sunday Times, ma soprattutto perché si occupava con snobismo della serie A
L'esordio con Radiolina e poi le tv, i quotidiani e Internet. Nel 2000 violò la no fly zone a Baghdad assieme a Sgarbi
In mostra la guerra in Ucraina e quella tra Hamas e Israele, l'Iraq con le bandiere nere dello Stato islamico e l'Afghanistan del ritorno al potere dei talebani, il Libano e la Birmania
Da Leone XIV l'appello ai giornalisti: "Basta fanatismo e odio. Aiutateci a uscire dalla confusione faziosa in nome della pace"
Show con dibattiti in diversi luoghi e teatri in città. Fra i temi affrontati: IA, inquinamento e conflitti
Il corpo della Roshchyna restituito a febbraio era privo di organi per nascondere gli orrori
Il prefetto per la comunicazione del Vaticano, ex direttore di Rai3: "Un colloquio e mi nominò"