Non è ancora chiaro chi prenderà il posto di Khamenei. E intanto l’Assemblea degli Esperti chiamata ad eleggere la Guida Suprema finisce sotto l’attacco Usa
Non è ancora chiaro chi prenderà il posto di Khamenei. E intanto l’Assemblea degli Esperti chiamata ad eleggere la Guida Suprema finisce sotto l’attacco Usa
Si susseguono le ricostruzioni dei media Usa su come il capo della Casa Bianca si sia convinto ad agire contro il regime iraniano
Preoccupazione negli Usa per il rischio che la reazione disperata di Teheran porti ad un esaurimento degli intercettori Usa
Cia e Israele avrebbero anticipato l’attacco per colpire un vertice segreto. Decisivo il tracciamento di Khamenei e l’uso di sistemi di intelligenza artificiale nelle valutazioni operative
Raid coordinati e divisione dei compiti: Washington punta agli arsenali balistici, Tel Aviv mira alla leadership iraniana. Obiettivo comune, indebolire il sistema dall’interno.
Il regime degli ayatollah disporrebbe di circa 2000 missili a breve e medio raggio e potrebbe decidere di usarli in quantità tali da saturare le difese dei nemici
Il presidente Usa avrebbe valutato a lungo l’opzione militare e si sarebbe convinto dopo il fallimento dell’ultimo round diplomatico con Teheran
Teheran attacca le basi Usa in Medio Oriente. Ancora incerta l’entità dei danni causati dalla rappresaglia iraniana
Dopo i raid e il fallimento dei negoziati, Washington accelera. Rafforzata la presenza militare in Medio Oriente mentre cresce la pressione su Teheran.
Il dispiegamento di due portaerei Usa sarebbe centrale per la strategia di difesa di Washington in vista della rappresaglia di Teheran