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"Non dare all'aggressore l'impressione che il mondo non resista abbastanza. Proteggere la libertà e il regolare ordine pacifico nel mondo con il massimo sforzo possibile, ecco come dovrebbero essere le sanzioni. Dovrebbero essere il massimo in modo che la Russia e ogni altro potenziale aggressore che voglia condurre una guerra brutale contro il suo vicino sappia chiaramente le conseguenze immediate delle azioni. E credo che non ci siano ancora tali sanzioni contro la Russia. Dovrebbe esserci l'embargo petrolifero russo e tutte le banche russe dovrebbero essere bloccate, senza eccezioni. Non dovrebbero esserci scambi commerciali con la Russia. Bisogna creare un precedente con la pressione delle sanzioni che funzioni in modo convincente per i decenni a venire", le parole di Zelensky a Davos. / Youtube World Economic Forum (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: "Serve embargo su petrolio russo"

"Quindi dobbiamo essere d'accordo sul corridoio. E la Russia non sarà in grado di opporsi ai Paesi leader del mondo. Siamo in grado di trasportare circa 10 milioni di tonnellate da questi porti, il che significherà che non ci sarà fame nei Paesi. Ci sono opzioni per farlo in treno. Ma abbiamo molti leader dei nostri Paesi vicini, dei nostri Paesi amici, stiamo parlando con loro come Stati baltici. I rappresentanti sono qui oggi. Quindi stiamo parlando di come utilizzare le loro strutture, i porti marittimi, sul Baltico per provare a farlo", le parole di Zelensky a Davos. / Youtube World Economic Forum (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: "Aprire corridoio per export grano"

"La Commissione non ha nessuna intenzione di massacrare nessuno. Nelle nostre raccomandazioni ci sono sei parole, aggiornare valori catastali a valori di mercato e questo non rappresenta richiesta di aumento o introduzione di tasse sulla prima casa", le parole di Gentiloni in conferenza stampa a Bruxelles. / Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Gentiloni: "Da Commissione Ue nessuna richiesta di tasse su prima casa"

Oltre all'emergenza guerra, in Ucraina ce n'è un'altra che passa sottotraccia: la mancanza dei materiali ospedalieri per curare i feriti, ai quali spesso vengono amputate braccia e gambe. E scarseggiano anche i chirurghi

Alessandro Ferro
"Siamo costretti ad amputare": cosa succede in Ucraina
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