Giorgia Meloni da Calenda attacca Pd e e M5S sulla difesa dell'Ue. La segretaria dem replica: "Sono uniti solo nell'abbassare la testa di fronte a Trump"
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Giorgia Meloni da Calenda attacca Pd e e M5S sulla difesa dell'Ue. La segretaria dem replica: "Sono uniti solo nell'abbassare la testa di fronte a Trump"
Giorgia Meloni ha partecipato al Congresso di Azione. La premier ha ascoltato l'intervento del segretario Carlo Calenda prima di intervenire a sua volta dal podio. Durante l'intervento di Carlo Calenda anche il Ministro Crosetto è entrato nella sala. Nel momento in cui Calenda ha attaccato il Movimento 5 Stelle e in particolare il superbonus, Meloni e Crosetto hanno applaudito. Addirittura Crosetto si è alzato per acclamare le parole di Calenda. (Alexander Jakhnagiev)
Il ministro della Difesa ospite al congresso di Azione: "A giugno la Nato proporrà di investire il 3,5% del Pil in spese militari". Sull'Ucraina: "Assurdo parlare adesso di intervento"
"Sento leader in Italia che invocano la rottura con gli Stati Uniti, Schlein dice che non possono essere nostri alleati. E ci sono altri leader che al contempo sostengono la linea che l'Europa non debba spendere risorse perla propria sicurezza. Non capisco: la proposta è rompere ogni forma di alleanza con gli Usa, ma chiedere loro di occuparsi della nostra sicurezza lo stesso o è che l'Europa diventi una grande comunità hippie demilitarizzata che spera nella buonafede delle altre potenze straniere? Ci sono divergenze con gli Usa, a partire dai dazi, ma non si deve agire per impulso. Serve agire in modo ragionato cercando di raggiungere un punto di equilibrio", così Meloni al congresso di Azione. Azione (Alexander Jakhnagiev)
"Il superbonus è stato il più stupido strumento fiscale al mondo, e non sono io a dirlo ma chi è più esperto di me". così Meloni al congresso di Azione. Azione (Alexander Jakhnagiev)
"Penso che chi crede davvero in qualcosa non ribalti le sue idee in base al fatto che si trovi al governo o all’opposizione. Come chi quando è al governo sottoscrivere di arrivare al due percento di spese militari con la Nato e ora scende in piazza per manifestare". Così Meloni al congesso di Azione. Azione (Alexander Jakhnagiev)
La premier Giorgia Meloni è arrivata al Congresso di Azione a Roma. All'ingresso è stata accolta da Matteo Richetti. (Alexander Jakhnagiev)
"Sento leader in Italia che invocano la rottura con gli Stati Uniti, Schlein dice che non possono essere nostri alleati. E ci sono altri leader che al contempo sostengono la linea che l’Europa non debba spendere risorse per la propria sicurezza. Non capisco: la proposta è rompere ogni forma di alleanza con gli Usa, ma chiedere loro di occuparsi della nostra sicurezza lo stesso o è che l’Europa diventi una grande comunità hippie demilitarizzata che spera nella buona fede delle altre potenze straniere?", così Giorgia Meloni al congresso di Azione. Azione (Alexander Jakhnagiev)
"Qualcuno ha detto che è scandaloso quanto ho dichiarato al Financial Times su Vance, che la Meloni dichiara di stare con Trump contro l'Europa. Io ho detto una cosa molto diversa. Io sto sempre con l'Italia, l'Italia sta in Europa ma anche per lavorare per rafforzare o difendere l'unità dell'Occidente che è un bene troppo prezioso per essere archiviato con leggerezza. E ringrazio von der Leyen che oggi in un'intervista ribadisce questa posizione. Farò quel che posso per difendere questa unità perché è necessario e giusto". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo al congresso di Azione. Azione (Alexander Jakhnagiev)
“Abbiamo fatto un po' discutere con questa presenza, ho letto cose divertenti, bizzarre, che vengo qui per dare segnali agli alleati che sarei pronta a sostituirli o la teoria secondo la quale volevo concedermi una scorribanda tra i moderati, ma ora devo dire che dopo l'intervento di Carlo Calenda porterò io un po' di moderazione. In Italia si passa direttamente dalla criminalizzazione dell'avversario a fare un governo insieme", che "non è mai stata la mia cifra. La ragione vera perché sono qui è molto più banale e profonda. Perché vengo da una storia politica di una comunità che ha fatto del confronto con le idee anche più distanti la sua cifra senza che il confronto potesse mai mettere in discussione l'identità, la politica in democrazia si fonda su questo". così Giorgia Meloni al congresso di Azione. Azione (Alexander Jakhnagiev)