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“Ho visto nei video la conferenza stampa di Carlo Conti su Sanremo e ha correttamente detto che Pucci era stato invitato senza pressioni da parte di alcuno, per sua scelta, e che ha deciso lui di non andare a seguito delle intollerabili accuse, minacce, aggressioni che gli sono state rivolte da chi lo accusava, in sostanza, di non essere di sinistra. E capisco Pucci, capisco che non abbia voluto mettere a rischio la sua serenità, ma da parte del conduttore Conti mi aspetto qualcosa di più che dire: 'Vabbè, pazienza, ha deciso lui'. Mi aspetto, magari, una sorpresa. Ci sono tanti modi per ripagare della ingiusta sofferenza e dell'ingiusto obbligo di rinuncia che ha costretto Pucci a gettare la spugna. Ci sono tanti modi per ripagarlo: sta al conduttore trovarne uno per fare comunque risultare, in qualche modo, la sua presenza riparatoria”, così il presidente del Senato Ignazio La Russa. Courtesy: Ignazio La Russa Fonte: Agenzia Vista / Alecander Jakhnagiev (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
La Russa su Pucci a Sanremo: “Solidarietà al comico, mi aspetto una sorpresa da Conti”

"Da quattro anni gli ucraini resistono a un'aggressione brutale che colpisce civili e militari e dimostrano una forza straordinaria. Oggi sono venuto a Kiev per testimoniare che l'Italia gli è vicina e riconoscente per il lavoro che fanno per tenere Putin lontano dall'Europa" così il leader di Azione Carlo Calenda, da Kiev dove si è recato per l’anniversario dell’invasione russa. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Calenda a Kiev: "L'Italia è vicina agli ucraini che resistono da quattro anni"

Un giudice davvero separato dall'accusa rafforza il principio del giusto processo. E il giusto processo è la prima tutela del cittadino

Vittorio Feltri
Questo referendum non è una crociata

Ormai, leggendo le cronache, causa la diversa posizione sul referendum, l'impressione è che il fronte progressista sia sempre più spaccato in due

Luigi Mascheroni
Separati in casa

La partecipazione a un evento con un leader di Hamas è l'ultima (per ora) puntata di una serie di interventi sconsiderati. Quando lascerà, sarà sempre troppo tardi. Ma l'Onu è quella che omaggia l'Iran

Alberto Giannoni
Onu ostaggio di Albanese. Condannati al discredito
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