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"C'è la necessità di una nuova politica industriale che sostenga investimenti, innovazione e patrimonializzazione delle Pmi industriali, in questa prospettiva, abbiamo presentato al Governo un pacchetto di proposte in grado di mobilitare fino a 25 miliardi di euro di investimenti destinati a rafforzare la capitalizzazione delle imprese, accelerarne la trasformazione digitale e aumentarne la competitività". Lo ha detto il Presidente di Confapi, Cristian Camisa. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Camisa (Confapi): Proposta al Governo per mobilitare 25 miliardi di euro di investimenti per le Pmi

"Come siamo arrivati a questo emendamento? Dopo quattro anni di zero riforme. Meloni ha inteso sfidare questo Parlamento poche ore fa dicendo che bisognava metterci la faccia. È sfiduciata, apra la crisi di Governo e vada a casa ". Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte. (Alexander Jakhnagiev)

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Conte: Meloni sfiduciata ecco come è andata in Aula, apra la crisi e vada a casa

La maggioranza di Governo è andata sotto - di un solo voto - alla Camera sulla nuova legge elettorale, sull'emendamento proposta da FdI per il sì alle preferenze. Ma l'opposizione ha chiesto il voto a scrutinio segreto, e nonostante il parere contrario della premier, Giorgia Meloni, il Presidente della Camera ha dato il via libera. Temendo di essere accusati di essere franchi tiratori, "vannacciani" hanno filmato il proprio voto. (Alexander Jakhnagiev)

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"Vannacciani" si filmano mentre votano su preferenze per non essere accusati di tradimento

L’emendamento del centrodestra bocciato a scrutinio segreto: Ziello punta il dito contro Lega e Forza Italia, Conte e Schlein chiedono le dimissioni. Bignami attacca le opposizioni: “Vigliacchi, si nascondono”

Massimo Balsamo
Legge elettorale, scoppia la bagarre sui franchi tiratori sulle preferenze: è guerra di accuse

"Oggi è venuta giù la maggioranza. È venuta giù per l'arroganza con cui ha provato a imporre a questo Parlamento una legge elettorale. L'ha fatto come tutte le altre riforme compresa quella costituzionale su cui erano stati già fermati da 15 milioni di italiani. L'hanno fatto anche stavolta una riforma calata dall'alto fatta di accordi di potere tra i partiti di maggioranza a cui però evidentemente neanche tutti i deputati di maggioranza e tutte le deputate hanno voluto dare il loro a senso". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein commentando il no all'emendamento di FdI sulle preferenze al presidio fuori dalla Camera. (Alexander Jakhnagiev)

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Legge elettorale, Schlein: Oggi è venuta giù la maggioranza

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