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"È stato un vertice molto importante dei cui risultati sono molto soddisfatta, è stato fatto un ottimo lavoro in un momento complesso dello scenario internazionale", abbiamo lavorato bene insieme con una convergenza su tutti i temi che non era scontata". Lo ha detto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in chiusura del vertice di Evian, in Francia. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni al G7: Fatto un ottimo lavoro in un momento complesso dello scenario internazionale

"Ma il problema non è l'assenza di Renzi, voglio dire Renzi non è... il tema. Il tema è un altro, che... che debba esserci una quarta gamba, o come la vogliamo chiamare, del... di questa futura alleanza progressista e per noi anche ecologista, non vi è dubbio che debba esserci. Il punto è che deve un po' comporsi: c'è Alessandro Onorato col suo progetto civico, c'è poi Magi con Più Europa, ci sono i socialisti di Maraio, poi c'è Italia Viva. E quindi va trovata una sintesi. Quando questa sintesi sarà trovata, ci confronteremo anche con loro. Non penso che Renzi abbia avuto il mandato da parte di queste forze di poter rappresentare tutti in questa fase", così Angelo Bonelli di Avs in un punto stampa al Pantheon. (Alexander Jakhnagiev)

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Incontro leader centrosinistra, Bonelli: Assenza Renzi? Non ha mandato dalle forze centriste

"Ma non non è che c'è stata una divisione. L'Italia e gli Stati Uniti sono nazioni che sono alleate e devono essere amiche per il bene dell'Occidente. Questo non vuol dire che poi l'Italia non abbia il dovere di dire no quando c'è da dire di no e di dire sì quando c'è da dire sì. Proprio perché siamo amici, quando uno sbaglia gli dice che sbaglia. Questo non cambia e non mina l'amicizia", così Giovanni Donzelli di FdI fuori Montecitorio. (Alexander Jakhnagiev)

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Donzelli: Italia e Usa alleati e amici, abbiamo dovere di dire quando sbagliano

Gli eurodeputati hanno approvato in via definitiva le modifiche alla politica Ue sui rimpatri dei cittadini di paesi terzi che soggiornano irregolarmente nell’Ue. Il regolamento, approvato con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni, mira a accelerare le procedure di rimpatrio nel rispetto dei diritti fondamentali e del diritto internazionale, incluso il principio di non respingimento e il divieto di espulsioni collettive, e a prevenire al contempo abusi e movimenti non autorizzati all’interno dell’Ue. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Approvato il nuovo regolamento Ue sui rimpatri, il voto in plenaria a Strasburgo
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