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"Solo che coordinamento non significa delega. In qualsiasi scenario di pace serio tra Ucraina e Russia, diverse condizioni dipendono dall'Europa, riguardano l'Europa, impattano sull'Europa ed è l'Europa a doverle negoziare. Intendo che la nostra fermezza nei confronti della Russia non deve trasformarsi in cecità diplomatica o autoesclusione. Continuo a porre il tema della necessità che l'Europa avvii una riflessione comune e pragmatica sulle modalità di una sua interazione con Mosca. Difendere i confini del diritto non ci impedisce di tenere aperti i canali necessari a raggiungere i nostri obiettivi. L'Unione Europea deve essere pronta a guidare questo dialogo, mentre farebbe un errore a subirlo.", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni su guerra Ucraina: Fermezza europea non deve trasformarsi in cecità diplomatica

"A oltre 4 anni dall’avvio dell’aggressione russa contro Kiev, quella aggressione, a dispetto dei continui proclami, non si è mai trasformata in una vittoria. E questo è stato possibile grazie all’eroica resistenza del popolo ucraino, al sostegno che la nazione aggredita ha ricevuto dagli alleati europei e occidentali, Italia compresa. Dopo il fallimento dell’offensiva invernale, anche l’annunciata offensiva primaverile ed estiva non ha portato successi alla Russia. Il fronte è praticamente fermo e dal 1° gennaio 26 ad oggi Mosca non è riuscita a incrementare la percentuale di territorio ucraino sotto il suo controllo", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni su guerra Ucraina: Eroica resistenza Ucraina non ha permesso vittoria russa
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