Leggi il settimanale

Non nasce per intrattenere o assistere, nasce come una piattaforma, un corpo standard su cui altri possono scrivere comportamenti, testare reazioni, addestrare movimenti, osservare cosa succede quando una macchina entra in uno spazio umano e deve imparare a rispettarne le regole non scritte, quelle che nessun manuale spiega e che nessun algoritmo conosce davvero

Massimiliano Parente
Arriva Sprout, robot delizioso che sembra un giocattolo. Lo volete? Pensateci bene.

Eravate stanchi dei soliti robot umanoidi che vi fanno un po’ paura? Quelli che vediamo nei video dove vi mettono le stoviglie della lavatrice con estrema precisione (ma con una lentezza esasperante) e in ogni caso avreste paura che di notte vi possano strangolare? Ebbene, allora c’è Sprout. Ma non nasce per intrattenere o assistere, nasce come una piattaforma, un corpo standard su cui altri possono scrivere comportamenti, testare reazioni, addestrare movimenti, osservare cosa succede quando una macchina entra in uno spazio umano e deve imparare a rispettarne le regole non scritte, quelle che nessun manuale spiega e che nessun algoritmo conosce davvero.

Massimiliano Parente
Il Robot Sprout in azione

Secondo le stime attuali della missione, succederà intorno a novembre 2026 (più o meno): sarà il primo oggetto costruito dall’uomo a trovarsi così lontano che un segnale radio impiegherà ventiquattro ore per arrivare da qui a lì, e altre ventiquattro per tornare indietro

Massimiliano Parente
Voyager 1 quest’anno raggiungerà il giorno-luce: cosa significa
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica