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Venerdì sera la stazione di Milano centrale è stata letteralmente invasa da migliaia di musulmani sciiti, che hanno diviso il corteo in due parti nascondendo le donne dietro un furgone. Non è passato inosservato Ali Faeznia, imam del centro sciita milanese Imam Ali, la cui sede è di proprietà del Consolato iraniano

Giulia Sorrentino
Allarme sciita a Milano, l'invasione islamica in piazza diretta dall'imam pro Khamenei

Un'impronta insanguinata di un piede scalzo e tracce di sangue sul muro dell'ingresso della palazzina di via Montiglio 35, nel quartiere romano di Casalotti. Sono i segni che, secondo i primi accertamenti, sarebbero riconducibili al figlio maggiore, unico sopravvissuto alla strage avvenuta ieri, nella quale una persona, al momento ricercata, ha ucciso a colpi di mannaia il padre, la madre e la sorellina più piccola. Tracce che sembrano raccontare il disperato tentativo del ragazzo di mettersi in salvo dalla furia omicida. Il giovane è ricoverato in prognosi riservata al Policlinico Agostino Gemelli.

Redazione web
Le impronte del figlio sopravvissuto a Roma sulla scena del crimine
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