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L'abbraccio di Sami Modiano agli studenti al termine dell'incontro svoltosi al Teatro Vascello di Roma in occasione del Giorno della Memoria. All’iniziativa hanno partecipato oltre 300 studenti presenti in sala e più di 400.000 studenti collegati da tutta Italia, in un momento di ascolto e confronto rivolto alle nuove generazioni, costruito attorno alla testimonianza diretta di una delle ultime voci dei sopravvissuti alla Shoah. L’incontro è stato guidato dalla Fondazione Museo della Shoah attraverso un dialogo con Sami Modiano, sviluppato a partire dalle domande degli studenti, presenti in sala e collegati da remoto, e ispirato al libro Così siamo diventati fratelli. L’amicizia che salvò Sami e Piero, scritto con Marco Caviglia ed edito da Mondadori. Fondazione museo della Shoah (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giorno Memoria, Sami Modiano e il suo abbraccio agli studenti romani sul palco del Teatro Vascello

"Mi dicono: 'te sei uscito vivo da Birkenau'. No, io sono ancora là, non potrò mai uscire. Cerco di essere come voi ma non posso sono rimasto là. E per questo sono qui. Per farvi capire ma io non posso dirvi tutto quello che hanno visto i miei occhi. Io sono qui perché assolutamente non voglio che voi o i vostri figli vedano mai quello che hanno visto i miei occhi". Così Sami Modiano, superstite della Shoah, racconta tra le lacrime la sua esperienza, alla vigilia giorno della Memoria, all'incontro con gli studenti organizzato dalla Fondazione museo della Shoah e dal municipio XII, al teatro Vascello di Roma. Fondazione museo della Shoah (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giorno Memoria, Sami Modiano in lacrime: Sono ancora a Birkenau, non potrò mai uscire da là

Sono iniziati i tentativi di accostare la Polizia di Stato dell'Italia di Meloni all'Ice dell'America di Trump da parte di chi è alla costante ricerca del pretesto per provocare guerriglia

Francesca Galici
"Modello Ice in Italia". Gli antagonisti fomentano l'odio contro la polizia

“In occasione del Giorno della Memoria rendiamo omaggio alle vittime della Shoah, la più grande tragedia del Novecento, causata da un odio cieco e barbaro contro il popolo ebraico. Una data importante che non può e non deve ridursi alla sola commemorazione, ma diventare occasione di riflessione e responsabilità, capace di tenere viva, ogni giorno, la memoria e tramandare alle nuove generazioni i valori di tolleranza e rispetto. Rinnoviamo la nostra vicinanza e solidarietà al popolo ebraico e continuiamo a tenere alta la guardia davanti al riaffacciarsi di vergognosi e inaccettabili rigurgiti razzisti, antisemiti e antisionisti”. Così il presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa.

Redazione web
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Gabriele Barberis
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