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Siamo colpevoli: di esserci adattati a scarabei e scarafaggi postatomici che non dimostrano, non provano, sporcano e basta, e ancora rovistano, marchiano, sbeffeggiano, chiamano tutto questo inchiesta, legalità e persino servizio pubblico

Filippo Facci
Il metodo del Fatto: spargere veleno in modo seriale

"Dopo gli inaccettabili atti compiuti ai danni degli attivisti della Global Solidarity Flottilla, ho chiesto all'Alto Rappresentante Borrell di portare al Consiglio Affari Esteri una proposta di sanzioni nei confronti del ministro Ben-Gvir, responsabile politico di quel grave atto. Non ho parole per commentare ciò che lui ha detto nei confronti dell'Italia ieri, dopo aver saputo che era indagato dalla Procura della Repubblica. Sono parole inaccettabili", così il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenuto alla Commissione Difesa al Senato. Courtesy: Senato Tv (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Ben Gvir 'Italia Paese di ciabatte', Tajani: Parole inaccettabili e indegne, rispediamo al mittente

"Speriamo che le parole pronunciate sia da americani che dagli iraniani, che da stamane che dicono si può intravedere una conclusione, un accordo a breve termine siano parole che rispondono poi alla realtà dei fatti. E di fronte a questo quadro complesso che si trascina ormai da molto tempo, il governo è intervenuto con misure incisive per sostenere famiglie e imprese esportatrici, come ho già avuto modo di sottolineare nelle precedenti interlocuzioni con voi. Abbiamo chiesto all'Europa un segnale politico forte. Nei giorni scorsi la Commissione Europea ha accolto le nostre proposte per una maggiore flessibilità per affrontare le sfide della crisi energetica. Molto deve essere ancora fatto da Bruxelles, ma si tratta di un importante successo dell'Italia, frutto della nostra credibilità. Il negoziato tra Stati Uniti e Iran, mediato dal Pakistan, deve proseguire. Sono trattative difficili, lo spazio per la diplomazia, nonostante tutto, esiste ancora e va percorso fino in fondo. Il governo lavora per sostenere questo canale di dialogo", così il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenuto alla Commissione Difesa al Senato. Courtesy: Senato Tv (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Tajani su colloqui Usa-Iran: Trattative difficili ma lo spazio per il dialogo esiste ancora

" E in questo impegno al servizio degli italiani all'estero, voglio confermare che stiamo seguendo da vicino, fin dal primo momento, la situazione dei nostri due connazionali detenuti a Bengasi. Ho dato disposizione ai nostri rappresentanti diplomatici in Libia di rafforzare la pressione su tutti gli interlocutori locali per la loro rapida liberazione. Ci sono delle interlocuzioni in corso che hanno già portato a un miglioramento delle loro condizioni di detenzione. Non sono ancora stati formalizzati i capi di accusa nei loro confronti, quindi continuiamo a lavorare perché siano liberati il prima possibile. Proprio oggi è in programma una nuova udienza di fronte al procuratore libico", così il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenuto alla Commissione Difesa al Senato. Courtesy: Senato Tv (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Italiani detenuti a Bengasi, Tajani: Stiamo lavorando per una loro rapida liberazione
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