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Non sembra proprio una mossa elettorale. E non perché le amministrative relative al Comune di Milano siano lontanissime (manca solo un anno), ma perché il suo elettorato, com'era prevedibile, non ha gradito per nulla

Camillo Langone
La Madonnina e i diritti gay: Sala gioca su due tavoli

Oggi si riparte ma, come scrivevamo alcune settimane fa, la riapertura sarà più dura e difficile della chiusura

Alessandro Sallusti
Così festeggiano soltanto le mafie

Il ministro delle politiche agricole difende ancora la sua scelta di regolarizzare i clandestini con permessi di soggiorno per motivi di lavoro, e si dice convinta che l'esecutivo raggiungerà la data di conclusione del mandato: "Noi il governo vogliamo portarlo avanti fino al compimento della legislatura nel 2023"

Federico Garau
Bellanova: "Le fragole troppo care? Perché mancano migranti"

L'Italia riparte dopo oltre due mesi di lockdown. Il premier Conte ha firmato il Dpcm con l'ok da oggi alla libertà di movimento nelle regioni e la riapertura di negozi, centri commerciali, bar, ristoranti, parrucchieri e stabilimenti balneari. Fra una settimana riaprono palestre e centri sportivi, il 3 giugno le frontiere europee e a metà giugno i cinema. Le Regioni potranno anticipare o posticipare le aperture. Ma il governatore della Campania si ribella : "Noi non riapriamo, vengono scaricate responsabilità sulle regioni", tuona Vincenzo De Luca che sulle riaperture tra regioni il 3 giugno fa sapere: "Io ragionerò il 2 sera vedendo la situazione epidemiologica reale". (Lapresse)

Redazione
Fase 2, l'Italia riparte
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