Non c'era bisogno di un esperto meteorologo per prevedere la pioggia di commenti entusiasti dei leader progressisti italiani per le parole del presidente spagnolo Sanchez
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Non c'era bisogno di un esperto meteorologo per prevedere la pioggia di commenti entusiasti dei leader progressisti italiani per le parole del presidente spagnolo Sanchez
L'intelligence sul mancato preavviso Usa: "Per tutelarci"
La segretaria dem chiama Sánchez e attacca Donald. L'antiamericanismo resuscita pure il fondatore 5S
La studentessa di Teheran in Italia Pegah Tashakkori: "M5s e Pd sono spariti. Che delusione, meglio la destra"
Al momento gli Stati Uniti non avrebbero chiesto l’utilizzo delle strutture militari presenti sul territorio italiano. Il caso di Sigonella
“La posizione del governo spagnolo si riassume in quattro parole: no alla guerra. Il mondo, l'Europa e la Spagna ci sono già passati 23 anni fa, quando un'altra amministrazione statunitense ci trascinò in una guerra in Medio Oriente, una guerra che in teoria, secondo quanto affermato allora, era volta a eliminare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, portare la democrazia e garantire la sicurezza globale, ma che in realtà ha prodotto l'effetto contrario, scatenando la più grande ondata di insicurezza che il nostro continente abbia subito dalla caduta del muro di Berlino. La guerra in Iraq ha generato un drastico aumento del terrorismo jihadista, una grave crisi migratoria nel Mediterraneo orientale e un aumento generalizzato dei prezzi dell'energia e del costo della vita”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez in una dichiarazione istituzionale dal Palazzo della Moncloa. Moncloa (Alexander Jakhnagiev)
Ci troviamo nell'Italia di sempre, dove i progressisti armati di morale e costituzione, pronti al banchetto contro ogni riforma, bercianti al fascismo che ritorna, sono pronti a difendere l'Iran e il suo ayatollah Ali Khamenei
Collettivi con le bandiere del regime islamico. E i dissidenti si difendono: "Che c'entrate voi?"
Assenti Pd, M5S e Avs. Parisi (Setteottobre): "Per Teheran nessuna mobilitazione o flotilla"
Persino l'Unione Sovietica di Stalin era grata dei massicci rifornimenti di armi per respingere i tedeschi. Poi all'amore successe l'odio e il disprezzo. L'"americanata" diventò il marchio del pessimo gusto