Torniamo a leggere per non morire dentro, per non appiattirci, per non diventare spettatori della nostra decadenza
Torniamo a leggere per non morire dentro, per non appiattirci, per non diventare spettatori della nostra decadenza
Cara Eugenia, il giorno in cui le femministe e gli intellettuali progressisti troveranno il coraggio di condannare anche gli improperi rivolti a chi non vota come loro, quel giorno torneremo a prenderli sul serio
Che un'eurodeputata italiana definisca "comprensibili" gli assassini e dimentichi le vittime è una vergogna senza precedenti
Esiste una violenza crescente, veicolata da chi ha smarrito ogni rispetto della legge. E quella violenza va chiamata per nome: terrorismo urbano, sovversione, assalto allo Stato
Quello accaduto a Castel D'Azzano non è un incidente, non è una fatalità, non è una tragica casualità. È un attentato. Un agguato. Una strage premeditata e voluta contro carabinieri che stavano soltanto eseguendo il loro dovere
Se "gita scolastica" è una parola che qualcuno considera sacrilega, ebbene, si può discutere del termine: non significa che si stia sminuendo Auschwitz
La sovranità non si misura in missili ma in autodeterminazione, cioè nella possibilità per un popolo di darsi leggi, istituzioni, rappresentanti e una struttura riconosciuta
Sì, caro Alberto: c'è un ritorno prepotente dell'antisemitismo in Europa. Lo denuncio da due anni
Ciò che colpisce e disorienta non è soltanto l'orrore dell'atto in sé, il gesto estremo, disumano, di sopprimere la vita appena generata, ma l'inquietante invisibilità di tutto ciò che gli ruota attorno
I sindacati spesso si sono dimenticati di tutelare chi lavora davvero, chi paga le tasse, chi soffre ogni giorno