Probabilmente l'atomica non era necessaria dal punto di vista militare. Era una dimostrazione di forza rivolta non meno all'alleato russo di quanto non fosse rivolta al nemico ormai sconfitto
Una sezione dedicata alla storia della guerra, per scoprire eventi, battaglie e strategie che hanno cambiato il mondo. Approfondimenti su tattiche e decisioni politiche e militari che hanno segnato i conflitti del passato. Un viaggio tra cronache, analisi e protagonisti della storia bellica.
Probabilmente l'atomica non era necessaria dal punto di vista militare. Era una dimostrazione di forza rivolta non meno all'alleato russo di quanto non fosse rivolta al nemico ormai sconfitto
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Le Forze di Difesa israeliane (IDF) hanno diffuso domenica un video che mostra, secondo quanto riferito, lanci aerei di aiuti umanitari effettuati in coordinamento con organizzazioni internazionali. L’operazione è stata guidata dal COGAT, l’agenzia della difesa israeliana responsabile del coordinamento degli aiuti nei territori palestinesi. Secondo l’esercito israeliano, il lancio ha incluso sette pacchi contenenti farina, zucchero e cibo in scatola. L’iniziativa arriva dopo che l’esercito aveva annunciato l’inizio dei lanci aerei di aiuti nella notte tra sabato e domenica nella Striscia di Gaza, insieme all’istituzione di corridoi umanitari per i convogli delle Nazioni Unite, in seguito all’aumento delle segnalazioni di morti legate alla fame. Il comunicato diffuso nella tarda serata di sabato arriva dopo mesi di avvertimenti da parte di esperti sul rischio di carestia, dovuto alle restrizioni israeliane sugli aiuti. Le critiche internazionali — anche da parte di alleati storici di Israele — si sono intensificate, dopo che centinaia di palestinesi sono stati uccisi nelle ultime settimane mentre cercavano di raggiungere i punti di distribuzione del cibo. Il comunicato dell’esercito non ha specificato dove siano avvenuti i lanci o dove verranno attivati i corridoi umanitari. Ha aggiunto, però, che l’esercito è pronto a implementare pause umanitarie nelle aree densamente popolate. Il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato, sempre sabato sera, che le pause umanitarie inizieranno domenica nei “centri civili” insieme ai corridoi umanitari. Le testimonianze da Gaza, intanto, sono drammatiche. Raid aerei e colpi di arma da fuoco israeliani hanno ucciso almeno 53 persone tra la notte e la giornata di sabato, la maggior parte delle quali — secondo funzionari sanitari palestinesi e i servizi di ambulanza locali — sarebbero state colpite mentre cercavano di ottenere aiuti. Alcuni operatori sanitari, così debilitati dalla fame, si sottopongono a flebo per continuare a curare i pazienti gravemente malnutriti.
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