Presentato il documento di programmazione economica e finanziaria. Il pil a -5,2% nel 2009. La crisi mostra segni di attenuazione: i tecnici del Tesoro ipotizzano la ripresa dal 2010. Il deficit pubblico si attesta al 5,3% per poi scendere al 5% nel 2010
Prodotto Interno Lordo (PIL)
Secondo la stima dell'Associazione nazionale tra le imprese assicuratrici Ania sui dati Istat-Aci i danni alle persone «valgono» 15,6 miliardi tra danni morali, biologici e costi sanitari. Tra quelli materiali (per 14,8 miliardi) pesa la voce «costi amministrativi»
L'andamento del deficit - rivela l'Istat - risente di un calo del 2,8% nelle entrate totali a fronte di un aumento del 4,6% nelle spese totali. Pdl: "Il governo ha gestito bene un anno duro". Pd: "Dati allarmanti"
Nel 2008 l’Italia è rimasta alle spalle della Spagna in termini di pil pro capite espresso in standard di potere d’acquisto piazzandosi solo al 13° posto nella graduatoria dei Paesi Ue. Draghi: "Il pil, se non continua a cadere, alla fine di quest’anno sarà sceso del 5% circa. Consumi e lavoro essenziali per la ripresa"
Riviste al rialzo le stime di crescita dei paesi Ocse "per la prima volta dal giugno 2007". L'Italia sta attraversando un periodo di recessione forte che continuerà fino al 2010. Ma è allarme disoccupazione (10,2%)
Ricchezza in caduta vertiginosa. Secondo le stime della Confcommercio la crisi economica erode il benessere degli italiani, più che negli altri Paesi: "Persi dieci anni di crescita economica". Giù i consumi: -1,4%
L’Ocse stima una profonda recessione per l’Italia, con un pil in calo del 5,3% e una ripresa nel 2010 a un ritmo lento: +0,4%. La disoccupazione verso il 10%. I benefici delle liberalizzazioni: +14% di produttività in 10 anni
La recessione punta a una notevole attenuazione. Ma l’Eurozona rischia di dover aspettare fino alla metà del 2010 per assistere alla ripresa economica. Preoccupanti gli "effetti ritardanti" dovuti anche all’atteso aggravamento della disoccupazione. E la Bce avverte: "La spesa pubblica è in aumento"
Ieri l'Eurosta, oggi Prometeia. Riviste le stime al ribasso: atteso un calo del 5,2% del pil. Male anche il mercato del lavoro: 600mila occupati in meno e 700mila disoccupati in più. Marcegaglia: "Clima pesante"
Il pil di Eurolandia è crollato nei primi tre mesi dell’anno del 2,5%. Il dato peggiore riguarda la Germania (-3,8%). Male anche l'Italia che cede il 2,4. Barroso: "L'impatto sul lavoro è la nostra prima preoccupazione"